Friedkin dice addio a Fonseca: riparte la caccia ad Allegri

La sconfitta col Napoli e la Champions quasi sfumata hanno dato la mazzata finale alle speranze di rinnovo per il portoghese

di Redazione, @forzaroma

I Friedkin hanno deciso: l’era Fonseca è vicina alla fine, scrive Francesco Balzani su Leggo. La sconfitta col Napoli e la Champions quasi sfumata hanno dato la mazzata finale alle speranze di rinnovo per il portoghese che a fine partita ha mollato anche di fronte ai microfoni: “Questa squadra non ha la mentalità per vincere certe partite“. Una resa incondizionata mal digerita dalla squadra come testimonia la controreplica di capitan Pellegrini: “Non mi sento di dire che da parte mia e dei compagni non ci sia stato stato l’atteggiamento giusto. Semmai ci siamo abbassati troppo“.

Problema tattico, e quindi responsabilità di Fonseca che in questo anno e mezzo non ha dato segnali di crescita in campionato come testimoniano i numeri: 2 punti in più rispetto alla scorsa stagione. La prima frattura con gran parte della squadra risale ad agosto scorso e ha vissuto a gennaio (dopo l’eliminazione in coppa Italia) uno scossone. Scuotono la testa anche i Friedkin che da ieri hanno intensificato la ricerca del prossimo allenatore. Paradossalmente nemmeno la vittoria dell’Europa League potrebbe risanare la situazione aggravata pure dai troppi infortuni: rischio pubalgia per Cristante che torna dal ritiro azzurro, a rischio pure Pellegrini. Non servono consulenze per mettere al primo posto della lista Allegri che a Sky ha annunciato: “A giugno tornerò ad allenare“.

Da valutare la concorrenza perché di fronte a una chiamata del Real l’ex juventino non avrebbe dubbi. Da valutare pure il piano di investimenti. Con Allegri ne servirebbero parecchi a partire da portiere e attaccante con Icardi in pole per sostituire Dzeko. Altro protagonista al capolinea dopo un’annata orribile. Più alla portata del progetto è Sarri sul quale c’è anche il Napoli. Guarda caso in competizione proprio con Fonseca. Le piste straniere passano invece per il consulente Gould e il gm Tiago Pinto. Il preferito è Nagelsmann che a 33 anni contende con il Lipsia lo scudetto al Bayern e che ha portato l’Hoffenheim in Champions.

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