E su Prosperetti balla il progetto stadio. L’eventuale rinvio a giudizio del sovrintendente metterebbe in difficoltà l’iter

Secondo gli investigatori avrebbe stretto un patto con Luca Parnasi per favorire Desideri un suo amico architetto

di Redazione, @forzaroma

Basta che lui rimane là, perché se se ne va”. Il lui è Francesco Prosperetti titolare della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, ufficio del Ministero Beni Culturali, uomo chiave e determinante per l’archiviazione della richiesta di vincolo sulle tribune dell’ippodromo di Tor di Valle, come riporta Leggo.

Indagato per induzione indebita a dare o promettere utilità, secondo gli investigatori Prosperetti avrebbe stretto un patto con Luca Parnasi per favorire Desideri un suo amico architetto. Il quale avrebbe dovuto ottenere un incarico professionale di progettazione della ricollocazione e ricostruzione di una campana strutturale dell’ex ippodromo. Ciò avrebbe dovuto fruttare 200mila euro, solo in parte corrisposti allo stesso Desideri. Il denaro doveva servire per richiedere l’archiviazione della proposta di apposizione del vincolo paesaggistico.

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