Capitano dell’Est. Dzeko si prende la fascia, leader straniero per la Roma

Capitano dell’Est. Dzeko si prende la fascia, leader straniero per la Roma

Edin: “Pronto a indossarla”. Mercato: Favilli nel mirino

di Redazione, @forzaroma

Il giorno dell’arrivederci che sa tanto di addio è arrivato all’alba di un giorno di fine gennaio, scrive Francesco Balzani su Leggo.

Florenzi, scuro in volto e accompagnato da moglie e agente, si è imbarcato, in una Fiumicino blindata per l’allarme coronavirus, alle 7,50 ed è arrivato a Valencia dove l’hanno accolto una ventina di tifosi. Tra loro pure una ragazza romanista: “Sei il mio capitano”.

Un addio asettico come di chi va via da una festa senza salutare. In serata l’annuncio del passaggio in prestito al club spagnolo con un video in cui Florenzi si traveste da personaggio de La Casa di Carta’. Il sorriso è amaro, gli occhi tristi.

Nessuna parola sulla Roma, ma un post commovente che lo ritrae bimbo in maglia giallorossa: Quel bambino sarà sempre lì a rincorrere i suoi sogni. Qualsiasi cosa accada. Grazie Roma. Decade ufficialmente l’ultimo capitano romano.

La fascia passa sul braccio di Dzeko, Si tratta del primo giocatore di origine slava a diventare capitano. E del terzo straniero negli ultimi 50 anni di storia del club dopo Balbo e Aldair. Sia l’argentino che il brasiliano lasciarono l’incarico dopo poche partite: il primo perché fu ceduto al Parma, il secondo preferì affidare la fascia a Totti perché non se la sentiva. Edin non sarà venduto e di sicuro ha le spalle larghe per prendersi la responsabilità. Proprio il terzino in estate, per convincere Dzeko a rifiutare l’Inter, decise di donargli la fascia da capitano.

Il bosniaco, che con Florenzi ha avuto qualche scintilla in campo, rifiutò ringraziando ma in questi mesi ha lanciato messaggi chiari. “La fascia da capitano pesa dopo Totti e De Rossi, ma sono pronto a indossarla”. Poi rincarò la dose: “Florenzi è il nostro capitano, ma deve rispettare le scelte di Fonseca”. E quella del tecnico riguardo la successione della fascia mette d’accordo tutti a Trigoria visto che la squadra riconosce a Dzeko il ruolo del leader carismatico (insieme a Kolarov) del gruppo. Nelle ultime due stagioni l’attaccante, a cui mancano 7 gol per diventare il bomber straniero più prolifico di sempre, ha già indossato la fascia per 15 volte. Solo 7 volte meno di Florenzi. Un premio al carattere ma pure alla fedeltà di Dzeko che ha rinunciato a Chelsea e Inter per restare nella capitale dove probabilmente vivrà pure in futuro. Non prima di aver lasciato la fascia a Pellegrini.

Intanto occhio alle sorprese last minute. Ieri Petrachi ha ammesso: “Il mercato non è chiuso, se ci saranno occasioni le valuteremo”. Una potrebbe essere Wendell del Leverkusen che andrebbe a sostituire proprio Florenzi; l’altra è Favilli che può arrivare dal Genoa (via Juve) in prestito a prendere il posto di Kalinic.

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