Le nazionali danno ragione al boemo soltanto a metà

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – L.Valdiserri) La sosta delle nazionali è sempre vista con grande sospetto dagli allenatori: nel migliore dei casi spezza il ritmo di lavoro quotidiano, nel peggiore rimanda a casa qualche infortunato. Il doppio impegno di qualificazioni mondiali, invece, almeno per questa volta, sembra aver aiutato Zdenek Zeman e la Roma.

 

In primo luogo perché ha alleggerito un po’ la situazione dopo la doppia esclusione di Osvaldo e De Rossi nella partita contro l’Atalanta. In secondo luogo perché dalle rispettive nazionali sono ritornati in tanti con il sorriso e pochi con il muso lungo. Il più felice è Leandro Castan che ha addirittura debuttato, giocando 90’ da terzino sinistro, con la nazionale brasiliana che ha battuto 4-0 il Giappone.

 

Altre note positive: Maarten Stekelenburg ha difeso la porta dell’Olanda per 180’ e subito un solo gol nei due successi contro Andorra (3-0) e in Romania (4-1); Federico Balzaretti è stato titolare in Italia-Danimarca 3-1; Daniele De Rossi ha segnato due gol e giocato sempre in Armenia-Italia 1-3 e Italia-Danimarca 3-1; due vittorie e 180’ anche per Michael Bradley (Antigua-Usa 1-2 e Usa-Guatemala 3-1); Miralem Pjanic ha giocato solo 65’ con la Bosnia contro la Lituania ma segnato un gol e servito un assist nel 3-0; Alessandro Florenzi è stato grande protagonista (anche con un gol) nella qualificazione dell’under 21 per la fase finale dell’Europeo 2013 (1-0 e 3-2 alla Svezia). In chiaroscuro Osvaldo, in gol in Armenia ma espulso al 46’ contro la Danimarca, e Piris con il Paraguay (sconfitta contro la Colobia 0-2 e vittoria 1-0 sul Perù, ha giocato 180’). Il meno contento non può che essere Mattia Destro, impiegato da Prandelli solo per 2’ contro i danesi.

 

E le scelte di Zeman per Genova? Tachtsidis si è sempre allenato a Trigoria e potrebbe essere confermato titolare, con de Rossi spostato di nuovo a intermedio. Di sicuro i giocatori ritornati da viaggi transoceanici (escluso Castan, che ha giocato una partita sola) potrebbero andare in panchina. Florenzi ha chiuso le due gare dell’under 21 affaticato, ma è in uno stato di grazia ed è difficile rinunciarci. La domanda che si fanno tutti, però, è un’altra: le nazionali hanno dato ragione alle scelte di Zeman o torto? Probabilmente il risultato giusto è un pareggio: De Rossi e Osvaldo hanno dimostrato uno stato di forma che mal si addice a due lavativi ma i marcatori dell’under 21 (Insigne, Immobile e Florenzi) dicono che die metodi del boemo bisogna fidarsi.

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