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La Repubblica

Zaniolo e gli arbitri: quel rapporto malato e l’ira funesta di Mou

Getty Images

L’ultimo episodio, con protagonista Abisso, è solo uno dei tanti da quando veste la maglia della Roma

Redazione

La misura è ormai colma. E Roma–Genoa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un vaso di Pandora scoperchiato da Mourinho nel post gara, scrive Andrea Di Carlo su La Repubblica. C’è qualcosa di malsano nel rapporto tra Zaniolo e gli arbitri: l’ultimo episodio, con protagonista Abisso, è solo uno dei tanti da quando veste la maglia della Roma. Ed è proprio questa l’aggravante secondo lo Special One: “Con la maglia della Juventus, dell’Inter o del Milan non sarebbe mai stato espulso. Questo perché agli occhi del potere noi siamo piccoli“. L’analisi del tecnico giallorosso si sofferma quanto Zaniolo venga penalizzato dagli arbitri: “Non ha preso un rigore in tutto il campionato, non gli danno un fallo, appena apre bocca è giallo. Un giocatore creativo come lui che prende 7-8 ammonizioni e 2 rossi, è normale”. Ma quando si è incrinato questo rapporto? Occorre fare un passo indietro e tornare al 7 agosto del 2019. Al “Curi” di Perugia si gioca l’amichevole tra Roma e Athletic Bilbao. Il numero 22 giallorosso si procura un rigore con un tocco di mano: chiederà scusa nel post partita sui social, Ma non fu sufficiente per l’arbitro della sfida, Maresca, che non gradì l’atteggiamento in campo del calciatore, visto che si trattava di un’amichevole. Da quel giorno è cambiato il rapporto tra Zaniolo e gli arbitri, che sembrano quasi accanirsi su di lui, tempestandolo di cartellini ad ogni minima reazione.