Ultrà e tessera del tifoso: “Isolare i deficienti”

di Redazione, @forzaroma

(La Repubblica – F. Bianchi) – I fatti di Livorno. Ma non solo: un week end non facile negli stadi e dintorni. Bisogna ragionare con calma: non servono punizioni speciali. Serve solo applicare le leggi, che già esistono. “Bisogna isolare i deficienti”, ha detto oggi a Roma Cesare Prandelli, ricevendo il premio “Tor Vergata Etica nello sport”. Non serve chiudere gli stadi ma individuare chi si comporta male e tenerlo lontano dagli stadi. Bene ha fatto il sindaco di Verona, il leghista Tosi, a prendere le distanze subito da quei venti idioti pseudo- tifosi. Lo stesso ha fatto la società: il Verona, ora in B, ha una storia e una tifoseria degna della A. Basta emarginare un po’ di persone, appunto con le leggi che ci sono. Domani decide il giudice di B: forse una grossa multa, al massimo la chiusura della curva.[…]

 

Non sempre la tessera del tifoso risolve i problemi: l’ha voluta Roberto Maroni, l’ex ministro, in tempi di emergenza. Ora, se davvero è finita l’emergenza, perché non affrontare di nuovo la materia con calma, ragionandoci sopra? Lo dico ai tifosi, ma anche all’Osservatorio. La Roma, ad esempio, ha fatto un voucher (un mini-abbonamento) e ha riempito, dopo anni, la curva Sud. Ma quei tifosi, pur essendo stati passati al vaglio di “questura on line” come tutti gli abbonati, non possono andare in trasferta.

 

Perché? Perché non hanno la tessera del tifoso, e chi non ce l’ha viene considerato “cattivo” o (potenzialmente) pericoloso: la avevano invece quei veronesi che sono andati sino a Livorno per offendere la memoria di Morosini e anche quei napoletani che hanno danneggiato un settore dello Juventus Stadium (identificati in 110, ora pagheranno i danni). Arrestato un tifoso e denunciati in quattro a Torino. A Milano arrestati 4 interisti (con tessera del tifoso?) che hanno aggredito 2 tifosi del Catania. […]

 

L’Osservatorio quest’anno ha lanciato l’albo dei tifosi (un fallimento) e aperto un dibattito sul fumo negli stadi (e questo mi sembra giusto) e avviato anche un dialogo con i rappresentanti dei tifosi (anche se sono molto frammentati e certe sigle chissà chi rappresentano): ma ora ci vuole davvero un rapporto costante soprattutto con la Lega di serie A, la più assente. La B e quella Pro collaborano di più col Viminale. Se è davvero passata l’emergenza, bisogna riportare i tifosi in trasferta e le famiglie negli stadi. Tutti insieme. E quei venti che offendono la memoria di Morosini possono vedersi le partite in tv. Da casa.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy