Totti sull’orlo della crisi. È sceso il grande gelo con Pallotta e Spalletti

Il mancato ingresso a San Siro è una pugnalata nel fianco, il cui dolore sarà difficile da lenire. Risulta complicato immaginare un immediato da futuro da dirigente, per il capitano giallorosso, vista la tensione con l’attuale società

di Redazione, @forzaroma

Quasi tremava, spezzato a metà tra il restare calmo, tenendo tutto dentro, e lo scoppiare, come accaduto poco più di un anno fa con quella disperata richiesta di rispetto lanciata alle telecamere della Rai. Francesco Totti viene descritto così dallo spogliatoio romanista, statua pietrificata fisicamente, ma sull’orlo di una crisi di nervi, emotivamente. E i compagni di squadra gli si sono tutti stretti intorno, scrive Francesca Ferrazza su “Repubblica“. Il mancato ingresso a San Siro è una pugnalata nel fianco, il cui dolore sarà difficile da lenire. Almeno così lo ha percepito Totti, che non sembra destinato a vestire i panni del principe azzurro al termine di una favola che meriterebbe il lieto fine.

«Non vuole creare problemi all’ambiente – ammette il presidente del Coni, Malagò, facendo presagire il tono delle parole di Francesco – state tranquilli che, al momento opportuno, senza dare una scadenza, Totti esternerà le sue posizioni». E a delle rivelazioni importanti fa riferimento anche Pallotta. «A fine stagione avrò molto da dire», fa sapere il presidente giallorosso da Boston, per quello che è diventato un braccio di ferro fatto di nervi scoperti e silenzi, con la promessa-minaccia che si trasformerà in una guerra di parole. E risulta complicato immaginare un immediato da futuro da dirigente, per il capitano giallorosso, vista la tensione con l’attuale società. E chissà se Pallotta deciderà di presentarsi all’Olimpico per l’ultima stagionale che, nelle previsioni, si presenterà con il “sold out”, vista la frenesia e la richiesta di biglietti (che verranno messi in vendita domani) legate all’ultima di Totti.

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