Tavecchio e le luci degli amici: quel contratto misterioso al centro federale in Calabria

Il 20 maggio di un anno fa le istituzioni del calcio italiano erano riunite a Catanzaro per l’inaugurazione del Centro di formazione federale della Calabria…

di Redazione, @forzaroma

Il 20 maggio di un anno fa le istituzioni del calcio italiano erano riunite a Catanzaro per l’inaugurazione del Centro di formazione federale della Calabria. Secondo i programmi di Carlo Tavecchio, ogni regione dovrebbe averne uno. L’allora presidente della Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) era in prima fila dietro al nastro insieme a Giancarlo Abete e alle autorità locali (il sindaco di Catanzaro propose addirittura di concedere a Tavecchio «la cittadinanza onoraria»). Per la Calabria è un piccolo gioiello con nuovissimi campi a 11 e a 5, impianto fotovoltaico e strutture all’avanguardia. A distanza di un anno sono in tanti a essere grati per l’iniziativa dell’ex sindaco di Ponte Lambro, futuro capo della Figc. Ma c’è un particolare che colpisce: l’enfasi data all’illuminazione al led dei terreni di gioco della Coverciano del Sud.

“E luce fu”, titolava il numero di giugno del mensile ufficiale della Lnd, edito da Moruzzi’s Group, stessa azienda che ha pubblicato il libro “Ti racconto… Il calcio”, acquistato dalla Federcalcio in 20.000 copie. La copertina del magazine parlava di «una nuova era per l’illuminotecnica sportiva». E nell’indice il concetto veniva ribadito: «Rivoluzione a colpi di led». Perché tutta questa attenzione? Per capirlo serve una visura camerale dell’azienda che ha realizzato l’impianto, abbondantemente pubblicizzata all’interno del servizio: C.eu.en, Centro europeo per l’efficientamento energetico, impresa con sede legale e operativa a Milano. Il sito è privo di organigramma societario, ma mette in bella evidenza i loghi di Figc, Lnd e Credito Sportivo. Invece alla voce portfolio e comunicati stampa compaiono solo riferimenti al Centro di formazione federale di Catanzaro. C.eu.en è una Srl con 10.000 euro di capitale sociale e un amministratore unico, titolare del 99% delle quote: Domenica De Felice, residente ad Asso. Da Catanzaro a un piccolo centro della provincia di Como, alle pendici del Ghisallo, 7 chilometri di distanza da Ponte Lambro, il paese di Carlo Tavecchio.

Le coincidenze non finiscono qui. Ha abitato ad Asso anche uno dei dirigenti di C.eu.en: Giuseppe Silvio Del Conte, responsabile ricerca e sviluppo della srl. Del Conte conosce bene Domenica De Felice. Non solo: è amico di Gianni Tavecchio, fratello del presidente Figc, purtroppo dalla scorsa estate alle prese con problemi di salute. «Lo conosco da parecchi anni», conferma il dirigente C.eu.en. I due imprenditori hanno vissuto insieme vicissitudini legali a Lecco un decennio fa e hanno tentato un avventura nel mondo del calcio. Secondo le cronache locali siciliane, nel novembre 2013 hanno garantito l’arrivo di una sponsorizzazione per aiutare il Noto in difficoltà economica. Così il cerchio si chiude.

Dalla provincia di Como si torna in Calabria dove il presidente del comitato regionale della Figc-Lnd è Saverio Mirarchi, successore nella carica e genero di Antonio Cosentino, vice-presidente Lnd ai tempi di Tavecchio, promosso a vicepresidente vicario dopo la scalata a Via Allegri dell’ex capo dei Dilettanti. Forse C.eu.en avrà ottenuto l’aggiudicazione dell’illuminazione del centro federale grazie a prezzi più convenienti o prodotti migliori rispetto alla concorrenza. Impossibile saperlo perché Mirarchi non ha risposto a queste domande. Nessuno dei protagonisti intende chiarire se è stata seguita una procedura di gara aperta ad altre aziende. Di sicuro, sempre sfogliando la visura camerale, si scopre che la srl, pur sostenendo di poter contare su un’esperienza decennale, è stata costituita il 28 gennaio 2014 e ha iniziato l’attività di impresa il 3 marzo, appena due mesi e mezzo prima dell’inaugurazione del Centro di formazione federale di Catanzaro.

Una tempistica quantomeno sospetta che fa pensare a un’attività creata appositamente per eseguire il lavoro in Calabria. Poche settimane dopo, arriverà la “copertina spot” sulla rivista ufficiale dei Dilettanti, non a caso riprodotta all’interno delle 22 pagine del “company profile” dell’impresa lombarda. «Una lusinghiera pacca sulle spalle», viene definito quel servizio anche nei corridoi di C.eu.en. Nonostante i tempi ristretti, C.eu.en ha però avuto modo di eseguire un test per le sue lampade al led. Teatro dell’esperimento un campo nei dintorni di Erba. A questo punto non dovrebbe essere difficile indovinare quale è stato l’impianto prescelto per la prova generale: lo stadio della Pontelambrese, la società dilettantistica della quale per 16 anni è stato presidente Carlo Tavecchio. L’Italia è proprio piccola.

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