rassegna stampa roma

Tagliente: “Abbiamo riportato le famiglie allo stadio”

Questa l’intervista rilasciata dal questore di Roma Francesco Tagliente al quotidiano ‘La Repubblica’.

Redazione

Questa l'intervista rilasciata dal questore di Roma Francesco Tagliente al quotidiano 'La Repubblica'.

Più steward e meno poliziotti. Modello british insomma. Come ha fatto? «Questo progetto parte da lontano. Si procede per tappe e quando si tratta di gestire delle masse è necessario guardare all´onda lunga, non è immaginabile che si possano attuare modifiche nel brevissimo periodo. Sono anni che il Dipartimento sta lavorando a questo progetto e oggi possiamo raccogliere i primi risultati, ma la strada è ancora in salita».

Questore Tagliente, la questione ordine pubblico è stato sempre un suo pallino. Ci può spiegare il modello classico di organizzare un evento sportivo e poi com´è riuscito a scardinarlo all´Olimpico?«Il modello organizzativo classico per gli eventi di ordine pubblico, o di piazza, segue un cliché che si basa sulla raccolta di tutte le informazioni disponibili, sulla condivisione delle stesse con gli altri partner e sulla consapevolezza che ad operare è la squadra. Il di più è stato valorizzare tutte le componenti delle amministrazioni enti ed aziende che siedono intorno al tavolo tecnico e al gos (gruppo operativo sicurezza) esaltando i punti di forza e riducendo ogni possibile criticità».

Cosa intende per "esaltare i punti di forza"?«Abbiamo investito con decisione sullo spirito di squadra che attraverso dei tavoli tecnici, ha permesso di valorizzare l´esperienza di ognuno. Con questo modulo organizzativo siamo riusciti ad assicurare la gestione di eventi critici come il torneo del rugby, la finale di Coppa Italia e i derby serali, superando ogni tipo di criticità».

I bambini sono tornati nelle curve. Nel match Roma-Catania ce n´erano tantissimi tra gli spalti. Era tra i suoi obiettivi?«Sì, riportare le famiglie allo stadio era uno degli obiettivi della squadra. Il dato lo abbiamo registrato con soddisfazione ed orgoglio».

Altri motivi di orgoglio?«Sono convinto che un punto di forza sia stato il rapporto instauratosi tra tutti i rappresentanti - polizia, carabinieri, finanza, municipale, Coni, società sportive, Atac, Ama, 118, vigili del fuoco. E poi ricevere molte mail da tifosi padri di famiglia che sono arrivate all´Urp della questura in cui i si ringraziavano "il questore e i tanti agenti impegnati, la vera forza sana di questo paese" (tanto per citarne una) è stata davvero una bella soddisfazione».

Quali criticità avete registrato in quest´ultima stagione calcistica?«Sicuramente dobbiamo migliorare l´attività di prefiltraggio e filtraggio per impedire l´ingresso di petardi».