Stadio a Tor di Valle. Sparisce dal progetto la fermata della metro B. Parnasi vola da Pallotta

Il progetto dello Stadio della Roma continua a cambiare, i grattacieli passano da tre a uno. Intanto il vicesindaco ammette: “Il prolungamento della linea B non è fattibile”. Parnasi raggiunge Boston

di Redazione, @forzaroma

La telenovela ‘Stadio della Roma’ non vuole finire, anzi, altre puntate sono in procinto di arrivare. Luca Parnasi è pronto a volare in direzione Boston per raggiungere il presidente James Pallotta e parlare delle modifiche al progetto chieste dal Campidoglio e più volte ripetute dall’assessore alla Pianificazione Berdini: la riduzione delle cubature, ma soprattutto risolvere il problema dello sdoppiamento verso lo stadio della linea B della metro. L’unico potenziamento delle strade, dunque, sarebbe quello della Roma-Lido, mentre i grattacieli della città giallorossa, potrebbero essere ridotti da tre a uno. La Telecom si è ritirata dalla società Alfiere con Cassa depositi e prestiti Immobiliare e abbandonerebbe le Torri dell’Eur, che potrebbero essere affittate ad un altro offerente, forse Unicredit, che rinuncerebbe a stabilire a Tor di Valle la sua sede e scegliere invece proprio le Torri dell’Eur dove doveva trasferirsi Telecom.

Non finisce qui. Il ponte sul Tevere potrebbe non essere costruito e il collegamento con la Roma-Fiumicino mancherebbe, dato che dal Comune viene considerato come un doppione del futuro Ponte dei Congressi. L’ultimo problema è l’aumento dei parcheggi. Intanto si prospetta un altro mese di chiacchiere, tutto si discuterà nella conferenza dei servizi che si aprirà alla Regione il 3 novembre. «Stamattina c’è stato un incontro molto importante tra tutti gli uffici del Comune insieme all’assessore Berdini – ha ammesso Daniele Frongia a Radio Radio – perché il Campidoglio vuole produrre un documento tecnico con tutte le osservazioni, che verrà portato al proponente entro sabato e poi sottoposto alla conferenza dei servizi». Il vicesindaco prosegue: «Il prolungamento della metro B per il Comune non è fattibile».

(P.Boccacci – M.Pinci)

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