Roma, Tiago Pinto ha fretta ma il virus frena la rivoluzione

Il nuovo gm è stato scelto con un algoritmo (che aveva indicato anche Tare), i Friedkin si aspettano ricerca di talenti e la riorganizzazione del settore tecnico. Fonseca: “Lui sa i nomi che ci servono”

di Redazione, @forzaroma

Doveva essere il giorno del debutto allo stadio accanto alla sua nuova squadra. E invece la prima partita da general manager della Roma, Tiago Pinto la passerà in isolamento: il primo tampone molecolare effettuato in Italia, ad appena 24 ore dal suo sbarco a Fiumicino, è stato impietoso: positivo al Covid, riporta La Repubblica.

Il suo primo giorno romano, lunedì, lo ha passato, seppure distanziato, con la squadra. E a contatto strettissimo con l’allenatore Paulo Fonseca. Oggi il tecnico, che ieri è rimasto a Roma per sottoporsi a un nuovo tampone, raggiungerà regolarmente a Crotone la squadra, che subito dopo la mezzanotte è stata controllata con test antigenico come prevede il protocollo per poter scendere in campo dopo un caso di positività. Poi da domani, tutti in bolla a Trigoria.

Cosa farà Pinto alla Roma? Intanto, fisserà le strategie del mercato: indicando come muoversi, prima ancora che su chi, fissando i criteri per le operazioni, ovviamente in sinergia con Ryan Friedkin, il figlio del presidente Dan, che nelle ultime settimane ha preso materialmente in mano alcune operazioni di mercato, intervenendo con messaggi agli intermediari di alcune operazioni. Nella sua intervista di addio al Benfica, Pinto ha detto di essere stato scelto dalla Roma per “modernizzare il settore sportivo”. Per farlo, importerà il cosiddetto “metodo di reclutamento scientifico”, che prevede un database con relazioni tecniche e personali su ogni profilo seguito.

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