D’Amico ha infatti un contratto con i bergamaschi fino al 2027 e da Bergamo, almeno fin qui, non è ancora arrivata il via libera formale che renderebbe l'operazione lineare

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Il nome resta quello di Tony D’Amico, ma il via libera ancora non c'è. I contatti con i Friedkin vanno avanti da giorni in modo concreto. A rallentare la fumata bianca, però, è soprattutto un ostacolo: Luca Percassi. D’Amico ha infatti un contratto con i bergamaschi fino al 2027 e da Bergamo, almeno fin qui, non è ancora arrivata il via libera formale che renderebbe l'operazione lineare. Già un anno fa - racconta Marco Juric su 'La Repubblica' - Percassi aveva blindato D'Amico dagli assalti del Milan, e anche nelle ultime settimane il club bergamasco ha continuato a gestire con prudenza l’uscita del proprio uomo mercato. Il quadro, ovviamente, resta in movimento. Perché a Bergamo aspettano a inizio giugno Cristiano Giuntoli (ha firmato un quadriennale), già incoronato futuro diesse. Ma tra presente e futuro c’è ancora un tratto da percorrere. A Trigoria D’Amico viene considerato il profilo più adatto per ricucire l’area sportiva attorno a Gian Piero Gasperini. Insieme a lui è pronto a tornare a Trigoria anche Riccardo Del Vescovo, attuale responsabile medico proprio dell’Atalanta ed ex giallorosso.

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