Roma, Garcia: “Più forti con Nainggolan, Pjanic non andrà via”

di finconsadmin

 (Repubblica.it -M .Monti)   “Voglio vincere e andare ai quarti di Coppa Italia”. E’ questo il chiaro messaggio che Rudi Garcia ha mandato alla sua squadra nella conferenza stampa di preparazione alla sfida contro la Sampdoria (arbitrerà Tommasi, alla prima con i giallorossi).

 

In palio c’è la possibilità di correre verso il decimo trofeo della storia, sfumato lo scorso 26 maggio contro la Lazio. Un obiettivo che il tecnico francese non intende snobbare in alcun modo: “In Francia la coppa è molto importante, ma so che la Roma ne ha vinte 9 e se un giorno aggiungessimo una piccola stella sulla maglia, non credo sarebbe una cattiva idea. E’ la strada più corta per arrivare in Europa, per questo dobbiamo passare il turno”. Saranno circa 20.000 (12.000 i tagliandi emessi finora) i tifosi che, nonostante l’orario poco agevole, sosterranno i giallorossi dagli spalti dell’Olimpico: “Giocare alle 18 con la gente che lavora è una programmazione bizzarra. Per dare importanza a questa competizione bisognerebbe dare l’opportunità alla gente di andare allo stadio, e alle 18 non è facile”.

 

 

La Roma, reduce dalla sconfitta di Torino che ha affievolito le speranze scudetto, ha reagito nel migliore dei modi sul fronte mercato,assicurandosi Radja Nainggolan: “Con lui saremo più forti. Non è solo un acquisto per la seconda parte di stagione, ma per il futuro. Se giocheremo in Europa non è male avere un giocatore di livello in più, come lui. Pjanic? Resterà anche a giugno”.
Un innesto, quello del mediano belga, che si va a sommare al già affermato terzetto De Rossi-Strootman-Pjanic: “Sa fare tutto, può giocare in qualsiasi ruolo del centrocampo. Se può cambiare qualcosa a livello tattico? E’ possibile ma non penso a cambiare il modulo. Abbiamo già 3 centrocampisti forti, quindi servivano ricambi altrettanto forti. Non possiamo fare una stagione con solo 3 giocatori nella linea mediana, per questo il suo arrivo è una buona notizia”. Difficile, però, che l’ex Cagliari possa essere impiegato già nel match di domani pomeriggio (ore 18):“Giocherà la squadra più forte ma dobbiamo valutare la situazione di Pjanic e Radja, che non penso sarà convocato. Ci sarà, però, domenica contro il Genoa”, dove mancherà Daniele De Rossi per squalifica.

 

 

Certo di una maglia da titolare è, invece, Lukasz Skorupski, portiere polacco classe ’91, a tutti gli effetti secondo di Morgan De Sanctis:“Merita di giocare e giocherà domani. Lavora bene, ha la fortuna di avere con lui De Sanctis e Lobont che lo aiutano. Non è un segnale per lasciare la partita agli avversari perché, per me, domani in campo andrà la migliore squadra per vincere”. Saranno assenti Romagnoli e Balzaretti. Sul terzino ex Palermo, ancora alle prese con i problemi di pubalgia, si è espresso così l’allenatore: “Spero che tornerà presto a disposizione.

 

Il suo problema non è semplice perché un giorno migliora, e l’altro va meno bene. Bisogna andare passo dopo passo con il suo infortunio ma oggi si è allenato con il sorriso e questo è positivo. Speriamo torni presto con noi“. Al suo posto, confermato ancora una volta Dodò: “Sono contento delle sue prestazioni ma spero ci sarà concorrenza quando Federico tornerà in campo”. Ballottaggio Jedvaj-Burdisso per la difesa, mentre in attacco si va verso il tridente Florenzi-Destro-Ljajic, con quest’ultimo squalificato in campionato per l’ammonizione rimediata a Torino. Un’occasione, anche per il serbo, di rifarsi dalla prestazione deludente messa in mostra contro i bianconeri: “Nella partita che arriva possiamo mostrare, prima a noi e poi agli altri, che abbiamo tanta voglia di tornare alla vittoria”.

 

Quale miglior modo, dunque, di reagire alla sconfitta contro la Juventus, se non quello di riprendere subito il ritmo partita? “E’ una buona cosa giocare subito dopo Torino. L’attualità non è il campionato ma la Coppa Italia e il solo obiettivo è arrivare ai quarti di finale: faremo tutto per guadagnare la qualificazione”. Per capire se i giallorossi debbano definitivamente abbandonare le speranze per il vertice, ci sarà da attendere un intero girone di ritorno, anche perché, come confermato dalle parole di Garcia, “i conti si fanno alla fine. E’ pericoloso fare un bilancio su un piccolo intervallo di tempo e farlo su una sola partita sarebbe sbagliato. La prima sconfitta è arrivata dopo 17 partite, vuol dire che quello che è stato fatto finora non è male e lo si potrà fare di nuovo”.

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