Trentanove punti in venti partite. Tre con il Sassuolo con un secondo tempo che più gasperiniano non si può. Otto infortunati più uno, ma quell’uno è stato decisivo, Wesley, fondamentale per la tredicesima vittoria di questo campionato. E zero acquisti dopo che un terzo del mercato invernale è già alle spalle quando da quattro mesi si sapeva che c'è l’esigenza di mettere a disposizione dell’allenatore almeno un paio di attaccanti. Sembra evidente che qualche intoppo c’è stato. Erano stati individuati due giocatori, Raspadori e Zirzkee, che sono stati trattati - sottolinea Piero Torri su 'La Repubblica' - per non meno di un paio di mesi. C’è stato in un primo momento il sì del Manchester per l'olandese e dello stesso giocatore. C'è stato il sì dell'Atletico Madrid sommato a quello del procuratore dell’italiano. Non c'è stato invece quello di Raspadori e l’impressione è che non ci sarà. Al contrario di Zirkzee che a Manchester da giorni sta alzando la voce perché vuole andare via in direzione Trigoria. Il risultato, però, è che la Roma è ancora al palo. Con l'aggravante che da cinque mesi sapeva di dover operare nel reparto offensivo, ma pure l’attenuante di conti al limite. Sarà il caso che si faccia in fretta a risolvere la questione. Altrimenti sono guai.
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