Quella fascia ormai scomoda e un ex capitano che vale per tre

Totti, De Rossi Florenzi e adesso Dzeko: essere capitano della Roma, da qualche anno, è diventata una specie di colpa

di Redazione, @forzaroma

Dzeko è stata una risorsa tale che la fascia di capitano al braccio gli andava persino stretta, a tal punto da diventare un laccio emostatico. Lo spogliatoio non serve soltanto per spogliarsi, ma anche per appiccicarsi al muro, per smettere di volersi bene e di stimarsi. Alla Roma è quasi una consuetudine vivere certi passaggi nell’oscurità, scrive Enrico Sisti su “La Repubblica”. Essere capitano della Roma, da qualche anno, è diventata una specie di colpa. Totti tormentato sino a farlo sentire di troppo. De Rossi costretto a scappare in Argentina, Florenzi obbligato a rimpiangere di aver simboleggiato qualcosa e di aver coinvolto persino sua nonna. Ora Dzeko. Tra lui e Fonseca le relazione hanno cominciato a guastarsi dopo Siviglia, a seguire è stato solo un vivere apparentemente di concordia. Sono due anni che la Roma sta cercando di vendere Dzeko e forse sono due anni che Dzeko sta provando a far capire a tutti che il suo orgoglio giallorosso si è fermato.

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