Pastore, da esubero a uomo in più in cerca della rete

Pastore, da esubero a uomo in più in cerca della rete

Bastavano solo tre partite all’argentino per riacquistare la fiducia di tutti quanti e riguadagnarsi quel palcoscenico che lo ha visto splendere ai tempi del Palermo

di Redazione, @forzaroma

Sei reti in due partite. La Roma ritrova la strada del gol, dopo aver penato per un periodo con soli sei centri in sette gare. Due gol al Milan con Pioli appena arrivato sulla panchina, e quattro a Udine: un bottino che testimonia l’enorme lavoro fatto da Fonseca, bravo a reinventare la squadra, nonostante le tante assenze e le discutibili decisioni arbitrali, scrive Francesca Ferrazza su “La Repubblica”. All’interno di una costruzione del gioco che regge la fase difensiva e comincia a trovare sbocchi importanti in attacco, uno dei segreti del bel momento vissuto dalla Roma è legato al rendimento di singoli che nella passata stagione non erano riusciti a incidere più di tanto. Vedi Javier Pastore, giocatore ritrovato, capace di disputare di nuovo tre gare consecutive — Europa compresa — che diventeranno quattro se scenderà in campo contro il Napoli. Dovrebbe essere confermato da Fonseca, anche se dopo il match di Udine era stanchissimo e provato fisicamente perché non più abituato a tanta continuità. L’argentino era considerato la scorsa estate un esubero piuttosto pesante sul bilancio, per l’ingaggio elevato e perché era costato l’anno prima quasi 25 milioni. Adesso gli manca solamente il gol, cercato e sfiorato, così come manca a Veretout, ormai pilastro del centrocampo.

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