Lo Special One vuole una base solida su cui costruire, con il lavoro, un gruppo pronto ad avvicinarsi alle grandi d’Italia

mourinho nuno santos

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Non c’è giorno che non passi al telefono con Roma. Per informarsi, pianificare. Ma in ogni telefonata con Trigoria è chiaro che José Mourinho abbia fretta, scrive Matteo Pinci su La Repubblica. Molta fretta. Di cosa? Semplice: di veder migliorare la sua Roma. Vuole una squadra forte. Una base solida su cui costruire, con il lavoro, un gruppo pronto ad avvicinarsi alle grandi d’Italia.

Di questo parla, tutti i giorni, col general manager Tiago Pinto. Il 5 luglio sarà a Roma per l’inizio del lavoro e per la squadra che ha in testa manca ancora molto. Insomma, Mourinho è inquieto. Nessuno, come ripete lui stesso, gli aveva promesso un mercato da Manchester City: conosce i problemi di bilancio del club. Forse però sperava che la vittoria della Conference desse l’abbrivio per far qualcosa in più.

mourinho AS Roma v Feyenoord - UEFA Europa Conference League Final 2021/22

Invece prima di comprare bisogna vendere. Anche Zaniolo, ai ferri cortissimi col club. José ha già perso Mkhitaryan, e non l’ha presa bene. Ma ha guadagnato Matic, suo pretoriano da anni, e a ore avrà anche l’esterno Celik: col Lille balla appena un milione. Non basta, però. Alla Roma servono un difensore, due centrocampisti – uno sarà Frattesi, l’altro uno più offensivo, Aouar o Sabitzer – poi un’ala. E un attaccante, se partisse Zaniolo.

Al suo posto Mourinho vuole Berardi del Sassuolo. Il portoghese Guedes – scuderia Mendes come lo Special – sarebbe la prima alternativa agli esterni offensivi, ma il Valencia lo valuta 40, la Roma 20.

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