I calciatori si preparano a scendere in campo, ma la data del 4 maggio è ancora in dubbio

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Il piano del calcio è ripartire il 4 maggio con gli allenamenti e alla fine del mese con il campionato. La realtà però oggi si prospetta ben diversa. Come scrive La Repubblica, i test ematici che saranno obbligatori per calciatori e staff non sono ancora stati validati. Inoltre i tamponi respiratori scarseggiano anche per medici e infermieri. Così il calcio rischia di slittare. I primi kit diagnostici autorizzati saranno pronti il 3 maggio. Ma le società che intendono ripartire già da 48 ore prima dovranno sottoporre 1400 test ad atleti e giocatori. Il problema dei tamponi mancanti non è solo tecnico, ma anche etico. Ci si domanda se sia giusto destinare i test al calcio, quando mancano negli ospedali. A questi temi si aggrappano i presidenti che vorrebbero chiudere ora la stagione, con Cellino a fare da capofila.

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