Lazio, alcuni giocatori ancora positivi. Lotito: “Ci fanno il gioco delle tre carte”

Tutti negativi ad Avellino, ma il laboratorio di Roma ferma Immobile e due compagni. Domani c’è la Juventus, Il club insiste: “Possono giocare”. Contagiati e asintomatici anche il ct azzurro Mancini e il romanista Dzeko

di Redazione, @forzaroma

Due tamponi nella stessa giornata: uno negativo, l’altro positivo. Il mistero del caso Lazio si fa da ieri ancora più denso. Il consueto esame molecolare che tutta la squadra ha effettuato presso il laboratorio di Avellino in vista del match contro la Juventus, ricorda Matteo Pinci su Repubblica, ha dato il via libera a tutta la squadra. Il medico del club però, nel frattempo, aveva accompagnato cinque giocatori a sottoporsi anche a un altro test. E i tamponi rapidi effettuati da Immobile, Leiva, Strakosha, Lazzari e Anderson al Campus biomedico — lo stesso che esegue i test per la Roma e che ha ieri riscontrato la positività di Edin Dzeko: «Sono asintomatico, sto bene», ha detto il bosniaco — hanno detto altro: tre di loro sono risultati positivi (normalmente il Campus effettua poi molecolari a conferma). Quindi per la Asl Immobile risulta positivo.

La Procura della Federcalcio dovrà farsi un’idea sull’impiego di Immobile, da positivo, nell’allenamento alla vigilia del Bruges, che rischia di costare una penalizzazione in classifica. Ma dovrà anche capire se a questo punto ci sia stata una violazione del protocollo in occasione della partita contro il Torino: nel caso le conseguenze sarebbero decisamente più serie, di rilievo penale.

“Ce stanno a fa il gioco delle tre carte”. Per Claudio Lotito il caso tamponi è una spina nel fianco: “Ma che vuol dire positivo? Positivo vuol dire contagioso, no? Anche nella vagina delle donne, di tutte le donne del mondo, ci sono i batteri. Ma mica tutti sono patogeni, solo alcuni in alcuni casi diventano patogeni e degenerano. Anche Tare è positivo. Ma oggi nessuno ti dice se uno infetta oppure no. C’è un’aleatorietà dell’interpretazione dei risultati. Per me la valutazione la deve fare il medico, io non lo so se Immobile si sia allenato martedì perché non ero a Formello, ma il medico lo ha valutato, gli ha rifatto l’idoneità sportiva, la capacità polmonare a riposo e sotto sforzo e stava meglio di prima”. Eppure Cairo, il presidente del Torino, ha inviato un esposto alla Procura federale per la partita persa contro la Lazio domenica: “Cairo mi odia a morte dopo che ha perso con me, i suoi giornali mi attaccano per questo. Ma perde sempre, è ultimo in classifica”. Per Lotito la questione non è oggettiva ma interpretativa: “Per questo ho chiesto a Gravina di introdurre una struttura unica che faccia i test per tutti, che imponga gli stessi parametri per tutti”.

La soluzione, per il futuro, sarà avere risultati uguali per tutti. Come? Con un laboratorio unico: la Serie A è arrivata alla conclusione che sia indispensabile ricorrere a una struttura uguale per tutte le società. Dovrà decidere la Federcalcio, che ieri però è stata distratta da una pessima notizia: anche il ct Roberto Mancini è risultato positivo al Covid.

 

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