La Roma alla svolta obbligata. Di Francesco è già al bivio

Oggi i giallorossi provano a conquistare tre punti al Bentegodi, dove dopo il passaggio del turno in Champions è forse iniziata, contro il Chievo, la vera crisi d’identità romanista

di Redazione, @forzaroma

Cosa sia successo alla Roma negli ultimi due mesi non lo ha capito nessuno, scrive Matteo Pinci su La Repubblica. Sette partite senza vincere erano capitate sotto la gestione americana al solo Garcia, per trovarne una peggiore bisogna tornare all’anno 2005. Oggi i giallorossi provano a conquistare tre punti al Bentegodi, dove dopo il passaggio del turno in Champions è forse iniziata, contro il Chievo, la vera crisi d’identità romanista.

La marcia d’avvicinamento agli ottavi di Champions contro lo Shakhtar, sembra disegnata per ritrovare convinzione e risultati. Dopo il Verona, Benevento all’Olimpico e Udinese in Friuli. Non arrivasse subito una reazione, la dirigenza dovrà però iniziare a pensare a come defibrillare una squadra che ha smesso di reagire agli stimoli: che siano un richiamo alla responsabilità da parte dei dirigenti o una strigliata dell’allenatore. E tutte le posizioni – pure quella di Di Francesco – saranno valutate, se utili a dare una scossa.

Non vuol dire che il tecnico rischi il posto, visto che il ds Monchi gli ha appena rinnovato la fiducia. A fine stagione sarà ancora rivoluzione con almeno 6- 7 big destinati a cambiare aria.

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