Il tifo, la classifica e lo stadio: Pallotta ai tormenti romani

Oggi il presidente giallorosso sbarcherà a Roma, dove troverà un Olimpico svuotato e polemico, i tifosi che contestano, la squadra che colleziona figuracce, la comunicazione del club che sbanda, il nuovo stadio sempre più chimera

di Redazione, @forzaroma

Nel pomeriggio Pallotta sbarcherà a Roma. Qui, come scrivono Pinci e Sisti su “Repubblica“, lo aspettano forconi e carote, contestatori interni e burocrazie farraginose. Quante ansie: l’Olimpico svuotato e polemico, i tifosi che contestano, la squadra che colleziona figuracce, la comunicazione del club che sbanda, il nuovo stadio sempre più chimera, disperso in un dedalo di delibere e dossier.

Ha investito 120 mln in 5 anni, ha riesumato un club morto portandolo ai vertici in Italia: eppure è nemico dei suoi stessi tifosi. L’Olimpico si svuota di più ogni domenica, gli ultrà disertano e poi incolpano lui d’immobilismo. Scrive al prefetto Gabrielli, chiede un incontro per risolvere la questione e quello nemmeno gli risponde. Intanto la città giallorossa fonde di rabbia contro il “suo” presidente. Anche il progetto dello stadio di Tor di Valle fatica a decollare: il piano da oltre 1 miliardo, di cui 50 milioni già spesi, è congelato in attesa di completare la documentazione: lunedì spera di colmare le lacune e scongiurare il rischio che un nuovo consiglio comunale ritratti la delibera sul pubblico interesse. Nel frattempo dovrà gestire pure la questione Totti, contratto in scadenza, infortunato, con tanta voglia di giocare ancora (ma c’è chi dice che potrebbe smettere).

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