Il tecnico non ha mai creduto all'esonero, ha recuperato il rapporto con Dzeko e ha cambiato modulo

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A settembre, chiunque passasse dalle parti di Trigoria assicurava che il destino di Paulo Fonseca, con l’avvento della nuova proprietà, fosse segnato. Ma c’è qualcuno che all'esonero non ha creduto mai. Chi? Proprio Fonseca. La vera domanda però è: come ha fatto Fonseca a sopravvivere a quel vento di cambiamento che soffiava su di lui? Intanto, scrive Matteo Pinci su 'La Repubblica', ha saputo recuperare il rapporto col leader della Roma: Edin Dzeko. L’allenatore ha parlato moltissimo col capitano, ricostruendo una fiducia reciproca e aiutandolo a dimenticare la suggestione Juventus che indubbiamente l’aveva affascinato.

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Dei giocatori non è amico, ma ci parla: se la Roma è arrivata a Natale terza è anche grazie alla svolta del modulo, quel 3-4-2-1 nato dopo un confronto serrato con la squadra. A gennaio i Friedkin pensano di regalargli un terzino destro. La prima scelta Bryan Reynolds non è un affare sfumato ma quasi. L’alternativa è Brandon xh, 18enne del Rennes trattato già a novembre, anche se ora è in vantaggio il Lione.

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