Il Comune spinge sugli espropri per il nuovo stadio della Roma

Novità sul progetto a Tor di Valle: avviati i contatti con i proprietari dei beni e dei terreni, in attesa della mossa del consiglio comunale sul piano regolatore

di Redazione, @forzaroma

Dopo il «no» alle Olimpiadi, il Comune sembra accelerare improvvisamente sul nuovo stadio della Roma. La procedura per gli espropri necessari alla costruzione del nuovo impianto dei giallorossi a Tor di Valle è partita giovedì: presto il dipartimento Urbanistica contatterà i proprietari dei beni sui quali potrebbe essere apposto il vincolo di esproprio. Inoltre, come riporta La Repubblica, l’avviso sarà inviato anche a Luca Parnasi, proprietario dei terreni su cui sorge l’ex ippodromo. Poi si tornerà ad attendere poiché l’operazione potrà essere conclusa solo e se il consiglio comunale, al termine della conferenza dei servizi partita su spinta della Regione, voterà la necessaria variante al piano regolatore. Un passaggio forzato prima di avviare gli espropri, una fase che di norma occupa almeno sei mesi, ovviamente molti di più in caso di contenziosi.

Sulla novità non si è voluto esporre l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini che ieri, prima di entrare in giunta, ha tagliato corto: «Se revocheremo la pubblica utilità sul progetto dello stadio della Roma? Non ne so proprio nulla, devo guardare le carte».

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy