Il portiere non partirà. Dopo la firma del contratto il direttore sportivo D'Amico subito al lavoro sul dossier plusvalenze
Svilar, il ritorno da eroe. Mile impazzisce tra la folla: “Forza Roma”
Mile Svilar non è sul mercato. E non lo è per una ragione semplice: per Gian Piero Gasperini, insieme a Malen, rappresenta uno dei due nomi da cui ripartire senza discussioni. La Roma può anche dover fare i conti con il settlement agreement e con la necessità di chiudere cessioni pesanti entro il 30 giugno, ma il portiere e l’attaccante sono nella categoria degli imprescindibili. Anche perché, al di là di qualche manifestazione di interesse emersa nelle scorse settimane per il calciatore serbo-belga, al club non è arrivata nessuna offerta vera. Lo stesso agente del calciatore, in questo momento, è focalizzato su Modric. E lo stesso Svilar, dopo la firma e i tentennamenti, adesso, non ha nessuna intenzione di andar via. Svilar - sottolinea Marco Juric su 'La Repubblica' - ha chiuso l’ultima stagione in Serie A con 18 clean sheet, secondo miglior dato del campionato dietro i 19 di Jean Butez e 104 parate totali. Molte, decisive. Il paradosso, semmai, è che proprio uno così farebbe comodissimo anche ai conti. Per età, rendimento e plusvalenza, Svilar sarebbe uno dei profili più appetibili sul mercato internazionale. Ma la Roma per ora tiene il punto: ci sono altri nomi più esposti per fare cassa, da Koné a Ndicka. Intanto tra oggi e domani si attende la fumata bianca per Tony D’Amico. Il dirigente sta risolvendo le questioni contrattuali con l’Atalanta ed è pronto a firmare il triennale con la Roma da 1,5 milioni di euro.
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