“Figalli, il nostro amico geniale che ama la matematica e la Roma”

Il premio Nobel per la matematica è romano e romanista. Non un secchione, ma “amava la baldoria e andare allo stadio”

di Redazione, @forzaroma

Quando c’era da fare festa Alessio Figalli, 34enne romano che ha vinto il Nobel per la matematica, era sempre il primo. Gli amici del liceo classico e gli insegnanti del Vivona lo ricordano come un ragazzo estroverso, pacato nei modi ma sempre con tanta voglia di scherzare. “Quando c’era da fare baldoria non si tirava mai indietro” racconta Marco D’Amato, che vede Alessio quando torna a Roma per le festività. Come si legge su La Repubblica, Figalli “ha sempre voluto fare il matematico – continua l’amico – e oggi non è così diverso. Al suo matrimonio ha invitato tutta la classe, ci siamo divertiti molto tirando fuori aneddoti del passato: la Roma allo stadio, il college in Inghilterra durante i mondiale del ’98”. A sentire la parola secchione gli ex compagni si mettono a ridere. La chiave di tutto per Alessio è la passione.

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