E sul progetto stadio cresce la fronda tra i Cinque Stelle

E sul progetto stadio cresce la fronda tra i Cinque Stelle

I big del Movimento sono favorevoli al progetto, e così anche il premier Giuseppe Conte, ma devono fare i conti con i dubbi dei consiglieri capitolini

di Redazione, @forzaroma

Ora c’è anche l’hashtag, come riporta La Repubblica, la parola d’ordine da rilanciare sui social: #Stopstadioroma. A cinguettarla ieri su Twitter è stata Carla Ruocco, deputata grillina dell’ala ortodossa: “II parere del Politecnico (sulla mobilità a Tor di Valle, ndr) dipinge scenari catastrofici: arresti per corruzione, interesse pubblico forse viziato, viabilità paralizzata. Una domanda alla giunta capitolina: chi ci guadagna?”.

I big 5 Stelle vogliono lo stadio, e così anche il premier Giuseppe Conte. Ma devono fare i conti con i dubbi dei consiglieri capitolini: con cinque defezioni salta la maggioranza. II futuro di Tor di Valle, quindi, dipende tutto dagli umori grillini. I tecnici del Campidoglio, intanto, vanno avanti: si chiuderanno positivamente i controlli sull’iter richiesti dalla sindaca Virginia Raggi (volata ieri in Qatar, dove sono anche i dirigenti della Roma) e oggi ci sarà un nuovo incontro con i giallorossi sulla convenzione urbanistica da portare in aula Giulio Cesare prima delle ferie estive.

II voto sarà preceduto da quello sulla delibera dell’ex 5S Grancio e di Fassina di Sinistra per Roma: chiedono la revoca dell’interesse pubblico sull’impianto. Offrendo a chi tra i pentastellati non tifa per lo stadio l’occasione per dare seguito alle uscite di Lombardi, Ruocco e Morra.

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