Di Francesco, il ritiro e l’incubo del sesto cambio in otto stagioni

Di Francesco, il ritiro e l’incubo del sesto cambio in otto stagioni

Domani il tecnico probabilmente lascerà fuori Dzeko, nervosissimo e tra i più straniti nei suoi confronti. Dovrebbe esser schierato un attacco di giovani, con Under, Schick ed El Shaarawy

di Redazione, @forzaroma

Dal bunker di Trigoria filtra poco, con un solido muro alzato a protezione delle ore di ritiro punitivo imposto da società e tecnico. Di Francesco si gioca la panchina in 4 giorni, tra domani sera e sabato, tra Frosinone e Lazio. Tutto all’Olimpico, con i tifosi pronti a contestare squadra e allenatore, imbufaliti per un avvio da incubo, scrive Francesca Ferrazza su “Repubblica“. È prevista una contestazione casalinga, e il clima non sarà facile da respirare per De Rossi e compagni, consapevoli di dover fare qualcosa per uscire da una crisi sempre più profonda. Anche perché Eusebio rischia di essere il sesto allenatore nelle 8 stagioni dell’era americana a saltare, e il suo successore sarebbe il settimo a sedersi su una delle panchine meno stabili delle squadre di vertice di A.

Cambierà ancora tanto, Di Francesco, lascerà fuori probabilmente Dzeko, nervosissimo e tra i più straniti nei confronti dell’allenatore. Dovrebbe esser schierato un attacco di giovani, con Under, Schick ed El Shaarawy. Ed è quest’ultimo ad ammettere: “Nessuno di noi avrebbe mai immaginato un avvio del genere. Dobbiamo confrontarci più da uomini che da calciatori e assumerci le nostre responsabilità. Il calcio ti dà sempre la possibilità di rimediare e questa settimana abbiamo il dovere di invertire la rotta“. Oggi il tecnico si presenterà in conferenza stampa, probabilmente con Monchi. Il ds non vuole sottrarsi alle proprie responsabilità, proteggendo l’allenatore. Se dovesse saltare Di Francesco, il ds potrebbe mettere in discussione anche la propria posizione.

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