Destro forse s’è giocato il Mondiale. Cagliari-Roma è ora una “partita virtuale”

di finconsadmin

(repubblica.it – F.Bocca) – Quattro giornate a Destro: tre per il cazzotto, una per la diffida. Il gancio sinistro mollato ad Astori costa tanto. Stop ai suoi gol, stop al ritmo forsennato di marcature a ripetizione, stop persino forse alla speranza mondiale. I suoi concorrenti (Immobile & C) continueranno magari a fare gol e lui dovrà rimanere per forza al palo, e allora chissà se Prandelli se lo ricorderà. Il centravanti della Roma insomma si ferma sul più bello. La sanzione con prova tv certifica anche che la tripletta di Cagliari non doveva esistere, Destro avrebbe dovuto essere espulso e amen.

 

Chissà anche se la Roma avrebbe vinto lo stesso. Un pezzo consistente di quella partita, dal fattaccio in poi (34? del primo tempo, si era sull’1-0 per la Roma) entra adesso in un limbo virtuale. Esiste ma non esiste al tempo stesso. Destro ad esempio avrebbe dovuto essere espulso e chissà come sarebbe finita con una Roma in dieci per quasi un’ora. Non è stata una partita che ha cambiato il corso della storia del campionato: ma Lopez, allenatore del Cagliari, ad esempio ci ha rimesso la panchina. E non si torna indietro. Per sua fortuna il Cagliari era già salvo, ma rischiare di andare in B quando hai una sentenza disciplinare che certifica che la partita è stata condizionata da un errore arbitrale sarebbe durissimo. Ipotizziamo anche , per assurdo, che la Juventus avesse perso in casa col Livorno. La Roma si ritroverebbe a ridosso della avversaria scudetto per aver vinto una “partita virtuale”.
In ogni caso questo dice il provvedimento alla tv del giudice sportivo. Dico la verità – ma mi sbagliavo evidentemente – a me non era sembrato poi un fallo tanto grave. Non un cazzotto cioè tirato a freddo e con tutte le intenzioni, mi sembrava anche che in quell’azione l’arbitro avesse messo il naso. L’arbitro stesso però ha poi chiarito di non aver visto, e la simulazione di Destro c’è eccome. E con le “sensazioni” comunque non si fa un regolamento.
Inutile litigare con i fatti: la tv come al solito ha “pizzicato” il gestaccio. E su questo abbiamo discusso tantissimo, come un operatore o un regista possano determinare in buona fede il corso degli eventi in una direzione piuttosto che in un’altra, chissà se tutte le scorrettezze passano insomma al vaglio di un microscopio tv tanto accurato. Io ho dei dubbi, ma la prova tv ha comunque una sua ragion d’essere. Le conseguenze (inevitabili) sono queste, discutere serve a poco. Chi sbaglia paga, la prossima volta Destro terrà le mani a posto.

 

 

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