De Rossi: “Lotito in Nazionale? Un mio fastidio personale”

Il centrocampista azzurro a Sky parla del caso legato alla presenza del presidente della Lazio: “Ci sono 21 consiglieri federali, spero non vengano tutti, altrimenti non ci andiamo più sul pullman”. Lotito replica: “Non sono solo un consigliere, sono molto di più”

di finconsadmin

Daniele De Rossi alla fine si è tolto il suo sassolino. Era stato soprattutto lui, dopo la partita di Bari contro l’Olanda, a lamentarsi della presenza ingombrante di Claudio Lotito intorno agli spogliatoi. E mentre i suoi compagni, da Buffon ad Astori, hanno negato qualsiasi problema, lui ha ribadito a Sky, al termine di Norvegia-Italia: “Come ha detto il mister, cerchiamo di parlare il meno possibile del discorso politico. Poi ci sono miei fastidi personali, non vuol dire che siano di tutto il gruppo. Io preferisco avere meno gente possibile dentro agli spogliatoi e intorno alle zone di calcio. Mi dicono che è giusto che alcuni di questi consiglieri stiano lì, ho visto che sono 21: speriamo che non vengano tutti e 21 sennò non ci entriamo più sul pullman”. Immediata la replica di Lotito ai microfoni Rai: “Non voglio fare polemica, ma non sono solo un consigliere federale, sono molto di più”.

Contro i norvegesi De Rossi ha sostituito Pirlo in regia, “ma non giocherei mai alla Pirlo, non sono capace di fare quello che fa lui. Faccio altre cose, magari compenso in fase difensiva”. E parla dell’importante del successo di Oslo: “Sono tre punti che valgono tanto, perché li sommiamo alle certezze che ci ha dato l’amichevole contro l’Olanda. Valgono anche perché l’atteggiamento è quello giusto, abbiamo affrontato una squadra difficile e specie nel primo tempo abbiamo sofferto sapendo soffrire però”.

L’Italia di Conte ha ritrovato grinta e personalità, anche se De Rossi spiega che “è ingeneroso fare paragoni fra la vecchia e la nuova gestione. Sicuramente quella attuale punta molto sul discorso tattico e in campo già dalle prime battute si vede che la gente sa cosa deve fare, si gioca a memoria e si punta molto sulla grinta. Conte lo conoscevamo, da avversario a volte ci avvelenavamo a vederlo, ma da mio allenatore è un piacere, certamente”.

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