De Rossi, il primo giorno nello staff e l’Under 21 nel destino

In prospettiva, l’ex centrocampista della Roma ha il profilo naturale per guidare gli Azzurrini

di Redazione, @forzaroma
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Col caso Covid-interisti a complicare il raduno di Coverciano, è cominciato il primo giorno di De Rossi nello staff della Nazionale. Mancini ha rivelato che i primi contatti risalgono al 2019, prima che il campione del mondo di Berlino, chiusa l’esperienza alla Roma, optasse per un supplemento di carriera in Argentina, nel Boca. Sfumato poi per l’assenza di patentino il debutto sulla panchina della Fiorentina, De Rossi si è iscritto alla scuola di Coverciano e ha infine accettato la proposta di Gravina: i due, scrivono Enrico Currò e Matteo Pinci su “La Repubblica”, si conoscono dai tempi in cui l’attuale presidente federale era capo delegazione dell’Under 21, di cui De Rossi era un pilastro.

Proprio l’Under 21 diventa più di una suggestione per i possibili sviluppi della carriera azzurra del neoassistente di Mancini. Fermo restando che l’attuale incarico è legato alla sola fase finale dell’Europeo, è infatti verosimile che la Federazione non si voglia lasciare scappare De Rossi, se deciderà di proseguire il suo apprendistato con la Federazione. Dopo l’Europeo potrebbe restare assistente di Mancini in pianta stabile. La panchina dell’Under 21 è oggi dell’apprezzato Nicolato, che sta per affrontare il girone di qualificazione per la fase finale dell’Europeo. Ma in prospettiva De Rossi ha il profilo naturale per il ruolo.

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