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La Repubblica

Dalla gioia alla tempesta: i 4 minuti di Zaniolo

Getty Images

Nicolò allo scadere segna il gol vittoria, ma l'arbitro con l'aiuto del Var, lo annulla. Lui protesta e arriva il cartellino rosso

Redazione

Il pomeriggio di Zaniolo è cambiato drasticamente in 270 secondi, scrive Matteo Pinci su La Repubblica. Quelli passati dal gol liberatorio allo scadere contro il Genoa, che avrebbe trasformato un’agonia lunga novanta minuti in un sussulto liberatorio di gioia, portandosi via giorni in cui di lui si era parlato solo come di un problema, di un giocatore in vendita, con la Juventus nel destino. Fino all’espulsione che lo bolla come l’icona di una Roma incapace di reggere ai propri nervi. "Ma che c… hai fischiato?", ripetuto tre volte in faccia all’arbitro Abisso. Che alla fine non ha resistito e gli ha sventolato in faccia un cartellino rosso che potrebbe costargli molto di più, in termini di squalifica e non solo. Da quattro giorni non si parlava che di quella frase del general manager Tiago Pinto: "Non posso assicurare che resterà alla Roma, né io né nessuno". Il lieto fine non c'è stato e il pomeriggio di Zaniolo è finito con Mourinho e un suo collaboratore che lo tenevano lontano dall’arbitro a partita già finita mentre lui provava a rientrare in campo. A guardarlo in tribuna c'era il ct Mancini, l’uomo che dovrà decidere se affidare a lui le speranze dell’Italia di andare ai Mondiali.