C’è la Juve, tocca a Borja e Dzeko va in panchina. Fonseca: “Serve ambizione”

Il tecnico giallorosso ha parlato del bosniaco, ma confermando lo spagnolo: la società si aspetta un salto di qualità con le big. In attesa di El Shaarawy…

di Redazione, @forzaroma

Addosso la maglietta celebrativa per i 150 anni di Roma Capitale, in panchina di nuovo abile e arruolato Edin Dzeko — senza fascia ma nel pieno del disgelo con Fonseca — in campo un gruppo che affronterà la Juventus con un punto in più in classifica. I giallorossi, oggi alle 18 a Torino, hanno la possibilità di dare un ulteriore scossone alla loro stagione. “Edin si è allenato bene, ma il capitano sarà Cristante (Pellegrini è squalificato ndr)”. Confermato Mayoral come centravanti, simbolo di una Roma che ha cambiato pelle. Il tecnico portoghese – sottolinea Francesca Ferrazza su ‘La Repubblica’ – è consapevole che da lui la società si aspetta un salto di qualità contro le big, nei risultati ma, più di tutto, nell’atteggiamento della squadra.

Troppo fresco il ricordo del derby. “Noi siamo in un buon momento e abbiamo convinzione — spiega il mister giallorosso — le vittorie rinforzano il gruppo”. Dopo la sfida con la Juventus di oggi, la Roma avrà una settimana per preparare la gara con l’Udinese, e si immergerà poi nel ritmo di una partita ogni tre-quattro giorni, visto che giovedì 18 avrà l’impegno col Braga, nei sedicesimi di coppa. Per quella occasione starà meglio dal punto di vista fisico El Shaarawy. Fonseca stravede per il ragazzo ed è intenzionato ad utilizzarlo in Europa. Una decina di giorni di lavoro in più saranno fondamentali per avere a disposizione l’attaccante.

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