Basta con lo “scontificio”. Cambia la giustizia sportiva

di finconsadmin

(repubblica.it – SPY CALCIO F.Bianchi) Il mondo del calcio (e dello sport) deve dire grazie alla Procura della Repubblica di Cremona: senza le loro indagini, senza le loro intercettazioni tutto il marcio del calcioscommesse non sarebbe mai venuto a galla. La giustizia sportiva (che ha le sue colpe: le vedremo) non avrebbe mai scoperto nulla, visto che questo mondo, il mondo del calcio, vive sull’omertà. Ora stanno venendo a galla fatti, e personaggi (vedi Gattuso), nuovi: e non è certo finita…

 

 

Il superprocurarore Stefano Palazzi si muoverà: chiederà le carte a Cremona, aprirà un fascicolo, e, appena possibile, inizierà la sua attività istruttoria. Ci saranno altri processi (sportivi), altre squalifiche. Ma, per fortuna, domani cambia la giustizia dello sport. La riforma promessa da Giovanni Malagò diventa realtà: non è stato facile.

 

 

Il presidente del Coni si è insediato il 19 febbraio scorso e solo adesso i suoi esperti hanno potuto varare le nuove norme. Forse si poteva fare prima, è vero. Ma di positivo c’è da dire che il Coni, in piena collaborazione con la Figc, la sua parte l’ha fatta. Domani il pacchetto giustizia sportiva sarà presentato in Giunta Coni, giovedì toccherà al Consiglio Nazionale. Dal giugno 2014 non ci sarà più il Tnas, il tribunale dell’arbitrato sportivo. Definito, giustamente, anche dallo stesso Malagò uno “scontificio”. E’ stato, in molti casi, un’autentica vergogna: ha cancellato anni e anni di squalifiche ai condannati per il calcioscommesse, sconfessando così tutti i gradi di giudizio della Figc.

 

 

Lo stesso presidente Giancarlo Abete se n’era lamentato, e non poco. Malagò ha accolto le istanze della Federalcio: ora il Tnas scompare. Si chiamerà probabilmente Corte Suprema: potrà intervenire solo sulla legittimità delle sentenze, come la Corte di Cassazione, e non più, come adesso, nel merito, dando colpi di spugna. Un passo avanti che può, almeno lo speriamo, ridare credibilità a tutto un sistema. Inoltre cambierà il sistema dei processi sportivi (con più spazio alla difesa) e sarà rivista anche la norma sulla responsabilità oggettiva. Cancellare non si può, è una dei capisaldi dello sport, ma modificare sì: in modo che i club possano difendersi meglio nei confronti dei loro dipendenti infedeli (calciatori, tecnici, eccetera). Ora, a volte, le società sono vittime del sistema perverso delle scommesse. A volte, visto che ogni tanto viene coinvolto anche qualche dirigente dei club.

 

 

Ben venga quindi la riforma delle giustizia sportiva, con la speranza, inoltre, che le indagini di Palazzi e dei suoi procuratori siano più rapide (quando possibile), proprio perché il mondo del calcio, con tutto quello che sta succedendo (e che succederà), ha sempre più necessità di darsi una nuova immagine.

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