Juventus, Agnelli: “Fair play, servono controlli”

di Redazione, @forzaroma

(la Repubblica – T.Ormezzano) Il presidente della società bianconera ha partecipato a Londra al convegno “Leaders in Football” e ha chiesto il rispetto delle regole: “Noi ci stiamo adeguando ma siamo certi che in Italia e in Europa tutti si stanno mettendo in regola?

 

LONDRA – A Stamford Bridge, nello stadio londinese dove la Juventus ha ritrovato dopo tre anni la Champions League pareggiando con il Chelsea, il presidente bianconero Andrea Agnelli ha preso parte al convegno “Leaders in Football” fra gli esponenti dei principali club. Occasione buona per illustrare in un ottimo inglese l’atteggiamento della sua società relativamente all’affaire Calciopoli: “Non esiste una singola prova contro la Juve: le conclusioni si basano su fatti presunti. La corte di giustizia ha detto che la stagione 2005-06 non è stata influenzata in nessun modo, così come è stato stabilito che la stagione 2004-05 non è mai stata sotto investigazione”. Il presidente bianconero ha quindi ripercorso la storia degli ultimi anni della Juventus, due duri settimi posti ad introdurre la stagione dello scudetto. Frasi già dette, ma significative in quel posto, in quel contesto. “Gli arrivi di Conte e Marotta hanno permesso il conseguimento del grande traguardo tricolore”. E ancora: “Mi sono bastati due minuti di faccia a faccia con Conte per convincermi della sua innocenza e per rinforzare ulteriormente il nostro rapporto”.

 

L’argomento del fair play finanziario, ostico a tanti club, è stato affrontato e in un certo senso superato: “Noi ci stiamo adeguando, ma intanto mi chiedo se le altre società stanno facendo lo stesso, in Italia come in Europa”. Ogni eventuale riferimento al Paris Saint-Germain è ovviamente voluto. In chiusura, un inevitabile passaggio sulla Champions League e sulle grandi ambizioni di una Juve che si ispira più che mai al motto bonipertiano secondo il quale “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”: “Dobbiamo  provare a conquistare ogni competizione a cui partecipiamo. La Champions League è la manifestazione più importante e prestigiosa del continente e noi, per la nostra storia, dobbiamo cercare di vincerla”.

A VINOVO A RANGHI RIDOTTISSIMI  –
  Sono appena nove i giocatori bianconeri risparmiati dalle Nazionali. “Pochi ma buoni”, è il titolo scelto dal sito della Juventus. Dopo 48 ore di riposo, oggi è cominciata la marcia di avvicinamento al big match di sabato 20 ottobre contro il Napoli con una doppia seduta agli ordini di Conte. Il menu? Al mattino corse e allunghi, quindi palestra per i giocatori di movimento e lavoro agli ordini di Filippi per i portieri; al pomeriggio esercizi di possesso e circolazione palla. Il tecnico bianconero ha la bella abitudine di premiare chi in settimana risponde bene alle sue sollecitazioni, e così, mentre il recuperato Pepe tornerà finalmente nella lista dei convocati, l’ex Quagliarella aspira a un ruolo da titolare, al fianco di Vucinic, contro il “suo” Napoli. In questo senso, qualche risposta arriverà dalla partitella che domani la Juventus sosterrà contro il Savona. Sarà uno scontro tra capoliste, visto che la formazione ligure è attualmente prima in classifica nel Girone A della Lega Pro Seconda Divisione.

IL TNAS SI RISERVA LA DECISIONE SU ALESSIO
– Il Tnas si è riservato la decisione in merito alla controversia tra Angelo Alessio e la Figc. Questo l’esito della seconda udienza per il vice di Antonio Conte davanti al collegio arbitrale (composto dal presidente, prof. Luigi Fumagalli, e dai giudici prof. Luca Di Nella e avv. Enrico De Giovanni) che ha dato atto del deposito degli scritti nei termini fissati nella precedente udienza. Dopo aver invitato le parti alla discussione sia sulle istanze istruttorie che sul merito, lo stesso Tnas si è riservato la decisione. Da ricordare che lo scorso 2 ottobre era fallito il tentativo di conciliazione sul caso di Alessio, il quale sta scontando una squalifica di sei mesi per la vicenda calcioscommesse, dopo che la prima sanzione era stata ridotta di due mesi in secondo grado.

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