Zeman: «Piaccio ai tifosi ma non verrò»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – V.Vercillo) «Datece Zeman» si leggeva su uno stendardo esposto in Curva Sud durante RomaNapoli del 29 aprile scorso.

E oggi, con l’addio ormai certo di Luis Enrique, il boemo rimane in lizza per occupare il posto vacante sulla panchina della Roma. Almeno per i tifosi. Perché, a quanto dice l’attuale tecnico del Pescara, per il momento di contatti con la dirigenza giallorossa non ce ne sono stati: «Non credo che la Roma sia interessata al sottoscritto – ha detto Zeman in conferenza stampa -. I tifosi mi vorrebbero? Penso di sì, perché alla gente piace il mio modo di fare calcio. Ai dirigenti, invece, non so. Dovete chiederlo a loro. La Fiorentina? Non saprei». Roma a parte, Zeman interviene anche su uno temi più gettonati del momento: quello della fantomatica terza stella che la Juventus vuole applicare sulla maglia, dopo la vittoria dello scudetto di domenica scorsa. Il boemo non le manda a dire: «Gli scudetti dei bianconeri? Io ne conto 22 o 23… Ognuno si può mettere quello che vuole, anch’io potrei mettermi due stelline. Gli juventini si sentono così, io di scudetti ne scriverei magari ventidue, ventitre…».

Zeman non si risparmia nemmeno sul tema del calcioscommesse, intervenendo sul deferimento della società biancazzurra e sulla posizione relativa a Gianluca Nicco (l’ex centrocampista biancazzurro chiamato in causa da Gervasoni per la gara Piacenza-Pescara del 9 aprile scorso): «Se qualcuno viene deferito un motivo c’è – ha detto Zeman -, tuttavia, bisognerà verificare che cosa è successo, spiegare le motivazioni e vedere se il quadro è grave e procedere in base alla ricostruzione. Che idea mi sono fatto? Da quello che ho letto Nicco ha omesso di denunciare la richiesta avanzata da un suo ex compagno per far vincere il Piacenza, cosa che poi non è accaduta (vinse il Pescara 2-0, ndr). Secondo la logica la combine cade da sola. Per regolamento Nicco doveva denunciare, ma non lo ha fatto. Se le cose stanno così si tratta di un’omessa denuncia, anche se in passato io ho presentato due denunce che sono sparite nel nulla. In ogni caso spero che il Pescara non venga toccato».

E sulla responsabilità oggettiva, principio cardine dell’ordinamento sportivo, aggiunge: «Secondo me è importante che le società curino i propri interessi – ha affermato il tecnico boemo – e vedano quello che fanno i tesserati. Certamente dipende da caso a caso, anche se spesso sono le società stesse a cercare la combine. Vorrei però che il corso della giustizia sia il più rapido possibile, su questo scandalo si indaga da un anno, penso che tale lasso di tempo basti e avanzi»

 

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