Van der Wiel conferma tutto

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – T.Cagnucci – C.Zucchelli) – È ad aprile che il procuratore Hakim Slimani è sbarcato a Roma e ha incontrato la dirigenza romanista per parlare del trasferimento del suo assistito: Gregory van der Wiel.

Almeno in quell’occasione Slimani non si è visto con Walter Sabatini, pure grande protagonista di questa operazione, ma con Franco Baldini la cui volontà la scorsa estate fu assolutamente, e ovviamente, decisiva per l’arrivo di un altro grande olandese, Maarten Stekelenburg (la Roma aveva già preso Kameni oltre che Romero). La visita dell’agente è stata rivelata ieri non da Il Romanista ma direttamente da Gregory van der Wiel attraverso il suo sito internet ufficiale. Nella scorsa notte, poco dopo mezzanotte, sono comparse queste frasi: «Specialmente da media italiani è stato riferito che avrei raggiunto un accordo con la Roma. Questi rumors non sono completamente infondati, ma non sono ancora corretti. Il mio manager Hakim Slimani ha trascorso un giorno nella Capitale su richiesta della Roma e ha avuto un piacevole incontro col club. La Roma vorrebbe acquistarmi dall’Ajax, ma Hakim ha riferito loro che io preferisco un club che giocherà la Champions League la prossima stragione. Nonostante ciò, sono onorato che loro abbiano mostrato interesse nei miei confronti. Li ho ringraziati, ma in questo momento preferisco concentrarmi sulla nazionale e su Euro 2012, e dopo pianificherò la mia carriera».

Le parole del giocatore sono la più clamorosa e incontrovertibile conferma della trattativa che la Roma ha intavolato per il suo acquisto, raccontano che l’affare è arrivato in fase più che avanzata, non fosse vero questo sarebbe impossibile soltanto immaginare addirittura il viaggio di un procuratore così importante ospite della Roma. Le parole di van der Wiel raccontanto anche l’ok della società, altrimenti la Roma non si sarebbe potuta muovere così. Van der Wiel non solo implicita la trattativa, presupponendola, cioè dandola per scontata, ma addirittura sul punto che lo riguarda, cioè l’accordo con la Roma, dice che «questi rumors non sono completamente infondati ma non ancora corretti». Still. Ancora. E tutto questo lo fa proprio nel momento in cui lui stesso sembra chiudere le porte alla Roma, ringraziandola, perché «io preferisco giocare la Champions League la prossima stagione». Ad aprile la Roma era tecnicamente in corsa per giocare direttamente i preliminari della prossima Champions League.

DOMANDE Perché van der Wiel scrive sul proprio sito ufficiale una decina di giorni dopo l’uscita della notizia rimbalzata su tutti i media olandesi e internazionali già nella giornata del 7 maggio? Perché non ha smentito semplicemente tutto come invece aveva fatto un altro suo agente in settimana dicendo «che la Roma non l’abbiamo mai sentita»? Che è successo e cosa succederà adesso?

RISPOSTE Non solo ad aprile, ma fino a inizio maggio la Roma è stata in corsa per la Champions, almeno indirettamente pensando alle future e probabili penalizzazioni di squadre come Udinese, Lazio e Napoli che le sono finite davanti in classifica. Se la Roma avesse vinto contro il Catania e l’Inter avesse perso il derby – o anche solo pareggiato vista la successiva sconfitta contro la Lazio – la Roma sesta classificata avrebbe potuto ancora immaginarsi addirittura in Champions. E’ proprio da una decina di giorni che questa situazione è cambiata. Definitivamente. La Roma al massimo potrà fare (farà) l’Europa League. Nel frattempo c’è stato il saluto di Luis Enrique, difficile da ipotizzare ancora fino al 25 aprile (pomeriggio-sera di RomaFiorentina). E a oggi la Roma non ha ancora ufficializzato Montella (o chi per lui) cioè non ha ancora un suo allenatore. Tradotto: rispetto soltanto a dieci giorni fa è cambiato sostanziamente il contesto e quindi è cambiata la “sensibilità” del giocatore e del suo famoso entourage (tralasciando tutta la letteratura e la storia sulla difficoltà nel trattare con gli olandesi: Vanenburg docet). C’è un’altra considerazione, e forse la più forte: proprio in questo frammezzo di tempo sugli stessi media olandesi è uscita l’indiscrezione di un rilancio importante del Real e del Chelsea (cioè della società più potente al mondo e di quella del signor Abramovich) proprio su Gregory van der Wiel, mentre la Roma si è soprattutto concentrata sull’arrivo del nuovo tecnico. L’uscita del giocatore sul sito viene letta da qualcuno come il tentativo di un rilancio (tanto più che di fronte ha la prospettiva degli Europei per far lievtare le pretese). L’uscita del calciatore fa riflettere.

LA CERTEZZA Di sicuro la Roma non parteciperà a nessuna asta. La Roma sul mercato è in continuo movimento, proprio l’esempio dell’anno scorso di Stekelenburg fa scuola: puntato, quasi preso, mollato, sostituito e poi definitivamente preso. Il mercato è in continuo movimento. Baldini e Sabatini asseconderanno – quasi fisiologicamente – le volontà del nuovo allenatore che magari rispetto a Luis Enrique avrà altre priorità, perché ha altri assi nella manica. Già pronti. La Roma a quello punta. Perché questa vicenda van der Wiel, comunque andrà finire, dimostra che tipo di campagna acquisti ha intenzione di fare la Roma: roba da Champions. Con o senza van der Wiel.

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