rassegna stampa roma

Tutti allo stadio, Roma sul podio

 (Il Romanista  –  D. Galli) – La Roma è in corsa per un altro scudetto. Che conta zero per il cuore del tifoso, ma che rivela quanto cuore ci sia, anzi quanti cuori ci siano, dietro questa squadra e questa società.

finconsadmin

 (Il Romanista  -  D. Galli) - La Roma è in corsa per un altro scudetto. Che conta zero per il cuore del tifoso, ma che rivela quanto cuore ci sia, anzi quanti cuori ci siano, dietro questa squadra e questa società. È il tricolore delle presenze, quelle allo stadio. Perché nonostante l’Olimpico re- sti sempre un impianto lontano anni luce da quelli di ultima generazione (e pure quelli di penultima, terzultima e quartultima), nonostante le scomodità, l’assenza di parcheggi, un sistema d’acquisto dei biglietti che impone una laurea al MIT, nonostante tutto questo i romanisti allo stadio ci sono tornati, in controtendenza rispetto al resto del campionato. Sono terzi in Serie A alle spalle di un’Inter in crisi acuta di risultati, e quindi anche di spettatori, e di un Napoli che è sopra la Roma di appena 1.800 tifosi a partita. Terzi. Il bello è che saremmo potuti essere ancora più su.

Col Genoa gli spettatori sono stati 37.867, per un incasso di quasi un milione: 942.697 euro, per la precisione. Non è stato un dato esaltante, c’è stato di molto meglio, c’è stato un Roma-Catania con 40.599 presenze e per un Roma-Sassuolo le presenze sono state addirittura 46.052, circa duemila meno del primato stagionale di Roma-Fiorentina (48.318). E le altre? In testa c’è l’Inter. Ma quella del triplete non c’è più e con lei le cifre che faceva registrare al botteghino. La flessione in classifica si è riflessa sul dato abbonati - sono 30.729 oggi, contro i 42.315 di tre anni fa - e sul numero dei paganti. Per intenderci, nelle ultime due partite casalinghe con Parma e Chievo sono stati rispettivamente 3.003 e 2.036, contro i 16.658 e 13.926 della Roma, sempre rispettivamente, con Catania e Genoa. Il sorpasso è imminente.

Stesso ragionamento vale per il Napoli. Tifoseria calda, caldissima, viaggia a una media di 44.035 presenze, superiore di quasi duemila unità a quella romanista (media di 42.249 spettatori a incontro). A breve, l’Inter scalerà quindi al terzo posto. Fuori dal podio è per ora la Juventus, che paga la capienza ridotta del suo stadio (41 mila posti) perché quanto a percentuale di riempimento è decisamente prima.

Sul Milan stendiamo un velo pietoso. I rossoneri sono dietro alla Juve, con una media di tremila paganti a partita. La Roma gode. A Trigoria si coccolano questi numeri, perché cartina di tornasole di un amore ritrovato e in qualche caso - la Curva Sud, la Nord romanista - mai sparito. La differenza rispetto agli anni passati la sta facendo il settore famiglie più che la Tevere, quello spicchio destinato a baby e relativi genitori, fratelli o nonni. Sempre esaurito o quasi, sempre chiassosissimo, è il vivaio del tifo romanista e un punto d’orgoglio per questa dirigenza. Roma terzo botteghino d’Italia, a caccia dei primati che valgono però di più. Sabato c’è il Livorno, c’è un’altra tappa della rincorsa alla Juve, un altro mattone dello splendido edificio progettato dall’ultimo "Roi" di Francia, monsieur Garcia.