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Totti: «Al lavoro per Zeman»

(il Romanista – D.Giannini) «So a cosa vado incontro». Meno nove al raduno della Roma, meno undici allo sbarco a Riscone.

Redazione

(il Romanista - D.Giannini) «So a cosa vado incontro». Meno nove al raduno della Roma, meno undici allo sbarco a Riscone.

Meno undici alla parte più temuta da tutti i giocatori che per allenatore hanno Zdenek Zeman: quella della preparazione precampionato, dei gradoni, delle ripetute, della fatica allo stato puro. Ma Francesco Totti è tranquillo. E non solo perché ancora per qualche giorno potrà rilassarsi al mare, sotto il sole della Sardegna, ma perché lui è l’unico della Roma attuale a sapere cosa lo aspetta. Lo ha detto chiaramente ieri, nel corso di una breve intervista telefonica.

Intercettato da Sky proprio in Sardegna, ha spiegato: «Adesso si ricomincia e la preparazione, sarà dura. Fortunatamente Zeman lo conosco bene e so a cosa vado incontro. Cerco di farmi trovare già pronto per l’inizio del ritiro».

Insomma, il tentativo, saggio, è quello di portarsi avanti col lavoro, per renderlo poi meno faticoso, più sopportabile. Magari Francesco e il tecnico boemo hanno parlato anche di questo nel corso del pranzo di qualche giorno fa. Era l’11 giugno, il capitano era appena tornato dalla vacanza a Miami, il tecnico pochi giorni prima era stato presentato in conferenza stampa. Era bastata una telefonata tra i due, che in tutti questi anni sono sempre rimasti amici, per organizzare un incontro estemporaneo. Una chiacchierata davanti a un piatto di pasta il cui contenuto (della conversazione, non del sugo) era arrivato anche a radio, tv e giornali. «Di quello che è uscito da quel pranzo non è vero niente. E’ tutto l’opposto» ha detto ieri Totti.

Il riferimento è ad un possibile scambio di opinioni sulla posizione che Francesco dovrà occupare in campo il prossimo anno. Punta centrale, come ha giocato con Spalletti segnando valanghe di gol ma dove ha anche esposto le sue caviglie ai calci degli avversari, oppure esterno di sinistra come aveva fatto nella prima gestione Zeman? Il dubbio sulla posizione resta e Totti non ha voluto aggiungere nulla sulla questione rispondendo in maniera risoluta a chi gli domandava se preferirebbe tornare a giocare da centravanti: «Dal 3 luglio vedremo dove e se giocherò». Se? Giocherà Totti, questo è poco ma sicuro.

Ma non vuole dire nulla prima del dovuto, prima del ritiro: «Parlerò in conferenza a luglio», ha replicato alla domanda su cosa manca a questa Roma. L’ultima battuta è sulla Nazionale che stasera contro l’Inghilterra si gioca la possibilità di entrare a far parte delle prime quattro squadre del continente. «Stanno disputando un buon Europeo – spiega Francesco -, l’ importante era passare il primo turno. Ora c’è lo scontro diretto, sono partite difficili. Ma l’Italia può fare bene».