Roma è già caccia al tredici

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) Qualcuno potrà dire che i boscaioli austriaci sono più scarsi di quelli italiani visto che la selezione di Irdning prende 13 gol dalla Roma mentre quella di Riscone si era limitata a 9. In realtà a essere diverso non è il valore degli avversari quanto quello della Roma che Zeman schiera nel primo test in Stiria. In quella che è la settima amichevole stagionale il tecnico boemo, almeno all’inizio, mette quella che sembra essere la squadra titolare: Stekelenburg in porta, i due terzini sono i due nuovi acquisti Piris a destra e Balzaretti a sinistra, al centro ci sono Burdisso e Castan. Il tempo degli esperimenti sembra essere finito, a centrocampo De Rossi, che mancava dall’ultima di campionato a Cesena, fa il regista e accanto a lui ci sono Pjanic e Florenzi. In attacco a sorpresa c’è Nico Lopez a destra, Totti a sinistra e Mattia Destro al centro. (…)

La Roma, in maglia nera, diverte e si diverte soprattutto davanti. Il primo gol dopo una manciata di minuti porta la firma di Totti: assist dalla sinistra di Balzaretti, il Capitano con un destro rasoterra porta in vantaggio la Roma. E’ l’inizio della goleada, che vede il numero dieci come migliore in campo: non solo il gol, ma anche assist filtranti e di tacco per i compagni. A beneficiarne soprattutto Destro che prima fa il 2-0, poi serve a Balzaretti l’assist per il terzo gol (…) e al 23’ riceve di tacco proprio dal Capitano, scarta il portiere e mette a segno la sua doppietta. Anche Nico Lopez cerca la gloria personale e la trova ancora su suggerimento in verticale di Totti. Finita qua? No. Perché anche Florenzi beneficia della generosità del Capitano: minuto 35, palla filtrante di Totti dalla destra per l’insermento del centrocampista che di piatto destro batte il portiere avversario per la sesta volta. Il primo tempo termina così, la ripresa si apre con qualche cambio da parte di Zeman che mette Lobont, Taddei, Tachtsidis, Lamela e Osvaldo al posto di Stekelenburg, Piris, De Rossi, Lopez e Destro. Gli avversari sembrano un’altra squadra visto che cambiano la divisa, mentre la Roma non cambia perché continua a divertire e divertirsi. E ai malcapitati austriaci ne fa altri sette, di cui tre messi a segno da Lamela che dà l’impressione, quando Zeman gli preferisce Lopez, di entrare in campo con un piglio ben diverso rispetto a quello che fa vedere quando gioca dall’inizio. Sarà un caso, ma l’argentino non molla un pallone. Prima di lui a segno va però Pjanic con un tocco sotto sul portiere in uscita.

Nessuna esultanza ma un tocco al quadricipite che gli dà qualche problema tanto che poco dopo al suo posto entra Marquinho. E’ il 6’, dopo cinque minuti arriva la prima rete di Lamela: suggerimento dalla sinistra di Osvaldo per Marquinho, pallone al centro dell’area per la testa dell’argentino, che batte il portiere avversario. Zeman cambia ancora, toglie Totti e Burdisso per Bojan e Romagnoli (…) ma la sostanza non cambia e al 20’ c’è la doppietta di Erik: stop al volo al limite dell’area, difensore austriaco lasciato sul posto e palla a giro nell’angolo lontano. C’è poi tempo anche per la doppietta di Osvaldo (nel primo casa palla in verticale sempre di Lamela), per la rete di Marquinho e per la tripletta del numero 8 romanista. Che esce, lui come tutta la Roma, tra gli applausi dei 400 tifosi presenti. Molti locali, qualcuno venuto appositamente da Roma per ammirare dal vivo la squadra di Zeman. Una squadra che, a tre settimane dall’inizio del campionato, dimostra di essere sulla strada giusta. Indipendentemente dal valore degli avversari, schemi, condizione e giocatori ci sono. E non è poco. Anzi, è tutto. Almeno per adesso.

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