Per Bojan compleanno senza festa

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C. Zucchelli) – Ventidue anni oggi, una festa appena accennata. Amici, famiglia, fidanzata. Poco altro. Le gambe a Trigoria, la testa pure. Almeno per adesso. Poi chissà dove. Perché Bojan Krkic non sa se il suo futuro sarà ancora al Bernardini. Dici: ovvio, tra un anno torna al Barcellona e si vedrà. No, niente di ovvio. Perché è il futuro prossimo, quello più immediato, che è in bilico. Oggi festeggia a Roma, domani non si sa dove sarà. A Genova visto che lo vorrebbero sia Sampdoria sia Genoa. O a Milano, dove Galliani sta pensando a lui come vice Pato, che ha ormai preso la residenza in infermeria. Oppure in Spagna. Non a casa sua – quella è la Catalogna – ma a Madrid, dove l’Atletico ci pensa eccome, o al Malaga. O magari in Germania, visto che l’Amburgo vorrebbe prenderlo per adesso e per il futuro. O, ancora, in Inghilterra, forse la sua destinazione preferita se dovesse lasciare la Roma. Se, appunto. Ancora non si sa. Sono ore decisive queste. Si dice e si scrive anche troppo spesso, nel caso di Bojan è vero. E non potrebbe non esserlo visto che il mercato chiude a fine mese. La Roma non vorrebbe privarsene. Ma deve ridurre il monte ingaggi e finora Zeman non lo ha ritenuto indispensabile. Anzi. Domenica gli ha preferito addirittura Marquinho, quasi mai provato come esterno destro. Bojan c’è rimasto male. Non lo ha nascosto. Anche perché chi gli è accanto non fa che dirgli che dovrebbe cambiare aria, che rischia un altro anno di panchine, che a 22 anni deve giocare per non giocarsi – senza giri di parole – la carriera. Lui non era dello stesso avviso. Lui voleva restare a Roma, conquistato da un gioco d’attacco che sembra (o è) fatto su misura per le sue caratteristiche. Ma la realtà dice altro. La realtà dice che prima di lui ci sono Totti, Osvaldo, Destro, Lamela e Nico Lopez. Per questo molto probabilmente andrà via. Lo spazio è ridotto al minimo. I contatti tra Roma e Barcellona sono frequenti, bisogna capire con quale formula il catalano andrà via, bisogna vedere se la Roma ricaverà qualcosa dalla sua cessione. A Trigoria ci sperano. Un sacrificio necessario per il bilancio ma anche per evitare di tenere in casa un calciatore che rischia di vedere il campo molto poco. Bojan lo sa e quindi valuta. Nell’ultimo anno al Barcellona non giocava, lo scorso anno idem, non può permettersi un’altra stagione così. Non vuole permetterselo. E quindi l’addio è a un passo. Con amarezza e rimpianto, per quello che poteva essere e non è stato.

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