Passata la paura, arrivano i gol

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) È tanto, anche se non tutto, in una bandiera. Quella di Agostino Di Bartolomei che i ragazzi della Sud regalano prima del fischio d’inizio alla moglie Marisa.

 

E quella che Cristian e Chanel Totti sventolano quando il padre è ancora in campo e gli stessi ragazzi della Sud cantano “La società dei magnaccioni”. Questa è Roma- Atalanta, prima volta che la Roma torna a vincere all’Olimpico dopo quasi sei mesi. Una liberazione, un successo tanto atteso quanto sofferto, arrivato con due reti, una per tempo, firmate da Lamela e Bradley dopo che i giallorossi, privi dall’inizio di Burdisso, De Rossi, Osvaldo per scelta tecnica, avevano iniziato nello stesso modo – cioè pessimo – con cui avevano iniziato allo Juventus Stadium. Solo che l’Atalanta, per fortuna, non ha niente del cinismo e della cattiveria dei bianconeri e la Roma riesce a superare indenne la prima mezzora da incubo. Al 29’ segna Lamela ed è tutta un’altra gara, anche se il gioco ancora latita e anche se alla squadra di Colantuono sul 2-0 viene annullato un gol regolare a 20’ dalla fine che avrebbe potuto riaprire i giochi. Non succede e questi tre punti, prima della sosta per le nazionali, sono santi e benedetti.

 

Perché fanno classifica e morale, perché servivano come il pane e perché, comunque, colorano una giornata che, a parte il grigio del cielo, meritava di essere vissuta così. Peccato che, prima del fischio d’inizio, ad assistere alla cerimonia della Hall of fame ci fossero pochi tifosi. La festa era bella ed organizzata, ma dei 40mila dell’Olimpico non ce n’era neanche la metà. Lo stadio si riempie a ridosso del fischio d’inizio e, a parte uno striscione più che eloquente in Sud (“La maglia è onorata solo se sudata, da oggi chi tradisce è meglio che sparisce. Questa curva merita rispetto”) per la squadra non c’è contestazione dopo il ko di Torino. La Roma però entra in campo ancora col terrore addosso: al 10’Schelotto taglia in due la difesa giallorossa, Denis parte in posizione regolare ma, solo davanti a Stekelenburg, tira addosso al portiere olandese, comunque bravissimo a rimanere freddo. L’Atalanta spinge, prima con un colpo di testa di Peluso che Stek blocca senza problemi, poi con un tiro di Denis, lasciato colpevolmente libero da Piris, che da ottima posizione sfiora il palo. La partita la fa la squadra di Colantuono che dopo un quarto d’ora colpisce la traversa con Moralez che si inserisce benissimo dopo un assist dalla sinistra di De Luca. La Roma sembra paralizzata dalla paura, in difesa Marquinhos e Castan fanno quel che possono, a centrocampo Florenzi ci mette corsa e tanta anima ma non basta perché i giallorossi, con Totti e Lamela in testa, sbagliato tantissimi passaggi e non arrivano mai dalle parti di Consigli. E’ però proprio da loro che al 29’ arriva l’inaspettato vantaggio della Roma: tocco morbido di Totti a scavalcare la difesa dell’Atalanta, il pallone carambola addosso a Lamela che batte il portiere in uscita e, sotto la Sud – che un minuto dopo inneggia al suo Capitano – fa 1-0.

 

La Roma sembra sbloccarsi e reclama un rigore per un fallo di Brivio su Lamela ma Banti fa proseguire, Totti prova ad illuminare ancora ma l’Atalanta si difende bene e al 42’, con Cigarini dal limite, impegna ancora Stekelenburg. Due minuti e una traversa la prende anche la Roma: Balzaretti dalla trequarti crossa per Lamela, sponda di testa dell’argentino a servire Destro che, di collo pieno, calcia a botta sicura ma non riesce a battere Consigli, disperandosi per quel primo gol ufficiale che ancora non ne vuole sapere di arrivare. La ripresa si apre con un gran destro di Florenzi che sfiora l’esterno della rete e un sinistro di Lamela che termina alto sopra la traversa. Ci prova anche Totti con un sinistro da 25 metri ma Consigli manda in angolo. La Roma non si ferma e al 17’ arriva il raddoppio con Bradley che approfitta di un pallone tirato da Destro e non trattenuto dal portiere dell’Atalanta. I giallorossi, al contrario di altre occasioni, non si fermano, continuano a spingere ma il terzo gol non arriva. ne arriva uno di Denis, annullato per fuorigioco, ma è solo un brivido momentaneo. Al contrario di altre occasioni i giallorossi non vanno in sofferenza e, dopo 6 mesi, all’Olimpico si risente Grazie Roma

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