Montella: «Emozioni sì, rimpianti no»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – V.Vercillo) – Non una partita come le altre, quella di questa sera tra Roma e Fiorentina. Una gara che riporta Vincenzo Montella all’Olimpico, da avversario. Ma senza nessun rancore, solo con tanta emozione. «Sono già stato a Roma da allenatore avversario, sicuramente l’Olimpico è uno stadio diverso», dice il tecnico dei viola in conferenza stampa. Due anni fa Montella ha guidato la Roma dopo l’addio di Claudio Ranieri, nella scorsa estate è stato di nuovo vicino alla panchina giallorossa. Poi, il club capitolino ha scelto Zdenek Zeman. «Non ci sono rimpianti da parte mia e, penso, nemmeno da parte loro. Sono contento così», dice Montella. «È una leggenda che non mi piacesse Lamela, sono solo chiacchiere. A me come giocatore piace molto», dice smontando le voci secondo cui i colloqui con la Roma si sarebbero arenati per le valutazioni relative all’argentino.  Con il dg giallorosso Franco Baldini «non c’è nessun problema. Ci conosciamo da tantissimi anni, abbiamo lavorato insieme, c’è un rapporto franco e siamo sempre rimasti in contatto».

 

Poi Montella spende parole d’elogio per Zeman: «La Roma gioca soprattutto in verticale, ha la velocità e la qualità per colpire in profondità. Zeman pratica questo calcio da 30 anni ma è sempre valido. È un tecnico da studiare perché le sue squadre segnano moltissimo».  I giallorossi «hanno un attacco di primissimo livello, hanno speso molto per giocatori giovani e di prospettiva. Ma io mi tengo i miei», dice allargando il discorso ai reparti offensivi. Quello viola oggi dovrà privarsi di Stevan Jovetic, che anche se confortato dall’esito degli ultimi controlli medici, difficilmente verrà piazzato nell’undici titolare. «Ha dato la sua disponibilità», dice Montella. L’attacco della Roma, invece, come sempre punterà sull’estro di Francesco Totti.

 

IL RITORNO Maarten Stekelenburg, portiere titolare della Roma «Spero che De Rossi superi i problemi, non ho seguito la vicenda negli ultimi giorni perchè sono stato tre giorni all’estero ma De Rossi è un patrimonio del calcio italiano e della sua società e quindi penso che sia una situazione che deve necessariamente trovare una soluzione positiva». Così il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha commentato le polemiche intorno al centrocampista giallorosso. (…)

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