Luis Enrique: «Cose mai viste»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – A.F.Ferrari) – «Un tema che compete alla magistratura, non voglio e non posso parlare di questo. E’ brutto, mi dispiace che coinvolga persone con cui lavoro e che sono persone per bene. Ma non voglio parlarne. In Spagna non è mai successo».

Così Luis Enrique ha commentato la notizia che la Procura di Roma sta indagando su alcuni esponenti della comunicazione romana per la vicenda di “dossieraggio” ai danni di alcuni dirigenti della Roma, argomento che sta facendo molto rumore in città e non solo. Il tecnico giallorosso ha poi abbandonato i discorsi extracalcistici ed ha parlato della squadra. Squadra che lui vede migliorare passo dopo passo. Parita dopo partita. «Sto vedendo miglioramenti da tanti mesi. Una sconfitta non cambia il mio modo di pensare. I risultati sono importanti, lo so da quando sono nato, ma continuo a vedere miglioramenti – ha proseguito il tecnico giallorosso in conferenza stampa -. Non si vince senza soffrire».

Contro i rossoblù non sarà una partita facile: «Non so che partita sarà, il rendimento diverso dipende sempre dalla qualità dell’avversario. Mi aspetto una partita difficile. Noi cerchiamo sempre di andare nella metà campo avversaria. C’è sempre la stessa idea di aver il pallone e di recuperarlo velocemente. Noi ogni settimana ci alleniamo per questo». La Roma in questo campionato non ha avuto molta continuità. Caratteristica indispensabile per ambire ancora al terzo posto, ultimo disponibile per accedere alla prossima Champions League, occupato momentaneamente dalla Lazio che dista 7 punti. Un obiettivo quasi impossibile ma perché mollare? Luis Enrique però, come lui stesso ha ripetuto in più occasioni, non pensa mai a lungo termine ma partita dopo partita: «Sono convinto che possiamo vincere contro il Genoa, non mi interessa il resto. Oggi è l’importante». Probabilmente Francesco Totti e Miralem Pjanic non saranno della partita. Il Capitano e il centrocampista bosniaco ieri hanno svolto allenamento differenziato per recuperare dai loro problemini fisici. Ma Luis Enrique non vuole pensare ai singoli ma alla squadra: «Saremo sicuramente 11 in campo e 18 nella partita». (…)

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