«Sì, la regola va rivista»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – A.F.Ferrari) – «È una norma assurda e da rivedere». Anche l’Aia, anche gli arbitri italiani, dicono adesso no alla regola per cui un fallo da ultimo uomo, se commesso in area, costa rigore, rosso e conseguente squalifica.

L’espulsione di Stekelenburg ha chiaramente alterato l’andamento del derby, dice Marcello Nicchi, il presidente dell’Associazione italiana arbitri. «Così si rovinano le partite, come è successo anche nel derby di Roma – prosegue il numero uno dell’Aia a margine di un seminario presso la Scuola Superiore di Polizia – . Bergonzi si è comportato bene perché ha solo applicato il regolamento. Ma è la regola che va rivista. Una penalizzazione in tre tempi non è nello spirito del gioco», conclude Nicchi. Nell’ultima riunione tra arbitri, capitani e allenatori della Serie A, il capitano della Nazionale e portiere della Juventus, Gigi Buffon, aveva chiesto che questa norma fosse rivista e già allora aveva trovato sponda in Nicchi. «Abbiamo già chiesto di cambiarla e continueremo a farlo», furono allora le parole del numero uno dell’Aia. (…)

Pochi giorni fa, però, l’Ifab avrebbe detto no. L’International Football Association Boardavrebbe respinto la richiesta mantenendo quindi in vigore la tanto discussa regola. A confermarlo è stato Pierluigi Collina, ex arbitro ed attuale designatore degli arbitri Uefa, ha parlato della tripla sanzione a “La politica nel Pallone” su Gr Parlamento: «Le decisioni dell’Ifab che è il massimo organo giudicante in termini di cambiamento di regole del calcio, non devono essere commentate – le parole dell’ex arbitro -. C’è stato un dibattito prima, una serie di valutazioni fatte all’interno della commissione tecnica e dalla task force Fifa, e si è deciso di mantenere la regola come è scritta. Le regole vanno accettate e applicate, magari in futuro ci sarà ulteriore spazio per altre discussioni». Poi però Collina si sbottona: «Io avevo detto, in un tempo ormai lontano, che la vedevo come una regola troppo penalizzante per i giocatori, ma gli arbitri applicano regole decise dall’Ifab. Usare il buon senso? Ha poco a che fare con le regole del gioco, viene invocato, ma va bene fino a che non lede i diritti di una delle due parti. Ma sulla tripla sanzione vale la pena continuare a discutere», conclude il designatore degli arbitri Uefa.

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