Heinze, Genoa e rinnovo per lui

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) – Quando quest’estate ha parlato per la prima volta coi dirigenti della Roma, nella persona del ds Sabatini, era insieme al fratello.

E con lui, dopo che il Marsiglia lo aveva lasciato libero di cercarsi un’altra squadra, era stato chiaro: «Datemi una possibilità, scommetto su me stesso». Non erano state solo parole, ma anche fatti. Perché Gabi Heinze quel contratto annuale con rinnovo automatico in caso di 25 presenze ufficiali con la maglia giallorossa l’ha firmato senza pensarci due volte. E la storia di questa stagione gli ha dato ragione visto che lunedì sera arriverà proprio a quella cifra. Partito addirittura come quarto centrale, dietro la coppia Juan e Burdisso e dietro l’emergente Kjaer in rampa di lancio, l’argentino è diventato il titolare indiscusso. Il grave infortunio del connazionale, la fragilità fisica del brasiliano e quella emotiva del danese ne hanno fatto il punto fermo di una difesa traballante che ha visto anche De Rossi come suo compagno di reparto.

E le parole di Daniele dopo quel Roma-Juventus di un paio di mesi fa ben fotografano il suo rapporto con la squadra: «Heinze – disse – mi è stato accanto tutta la settimana, aiutandomi e dandomi consigli. È stato preziosissimo per me». Lo è stato per lui ma anche per tutti gli altri giocatori. Arrivato a luglio, si è imposto fin da subito come uno dei leader dello spogliatoio. Non solo: Heinze, 3 scudetti e 3 coppe nazionali in bacheca, non ha avuto problemi a dire le cose a Luis Enrique, a volte pure con toni piuttosto aspri. È successo dopo Roma-Milan, è risuccesso a Bergamo in occasione dell’esclusione di De Rossi. Il tecnico lo ha ascoltato, a volte gli ha risposto anche per le rime, ma il loro rapporto è sempre stato improntato sulla chiarezza e sul rispetto. Oltre che, naturalmente, sull’affidabilità. Pur con qualche sbavatura, sua e di tutta la squadra, Heinze finora ha sempre risposto presente. E a Siena, un mese fa, ha anche indossato per la prima volta la fascia di capitano. In pochi ci avrebbero scommesso quel giorno a Riscone quando si è presentato. (…)

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