E Prandelli dà ragione a Zeman

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – C.Zucchelli) «Destro e Osvaldo? Difficile che possano giocare insieme, almeno con questo modulo». Chi lo dice? Zdenek Zeman? No, Cesare Prandelli direttamente da Coverciano. Il ct dell’Italia parla dopo la vittoria sull’Armenia e, in attesa del match contro la Danimarca, inevitabilmente si ritrova a dover commentare la prestazione dei due romanisti che hanno salvato il risultato. Di loro, Osvaldo e De Rossi, si era parlato prima della partita e di loro si parla dopo. Partendo proprio dall’attaccante italo-argentino: «Ha fatto bene – le parole del ct – così come tutta la squadra anche se leggendo certe cose non sembra. Una convivenza con Destro? Con questo modulo è difficile, magari se giocassimo con tre attaccanti… Però per provare gli equilibri con un tridente serve tempo e noi per adesso non ne abbiamo».

 

La Roma con tre attaccanti ci gioca ma, almeno per ora, Destro e Osvaldo insieme sono stati un’eccezione. Hanno giocato insieme a Milano e contro la Juventus nel secondo tempo, col primo dirottato sulla fascia e il secondo al centro. Mattia, finora, ha messo insieme 363 minuti, 270 invece quelli del compagno il quale, in sei partite ufficiali tra Roma e Nazionale, ha segnato 6 gol in 6 partite. Destro, invece, è fermo a uno con la maglia azzurra e con la Roma è ancora a secco. […]

 

E a Genova domenica prossima cosa succederà non si sa. Totti e Lamela sembrano, al momento, intoccabili – anche perché si stanno allenando tutti i giorni col boemo – e quindi di nuovo loro due, che pure in queste settimane sono diventati molto amici, dovranno sfidarsi per un posto da titolare al centro dell’attacco. A meno che, e questa è la soluzione che a Trigoria qualcuno prevede in futuro, Osvaldo non decida di mettersi alla prova partendo largo a destra. In quel caso insieme con Totti potrebbero dar vita a un tridente, sulla carta, fortissimo e con tanti tanti tanti gol nelle corde. Da Osvaldo a De Rossi. Prandelli ha spiegato: «Non penso che Zeman debba ringraziarmi per aver rigenerato lui e Osvaldo. Ogni allenatore ha il sacrosanto diritto di fare le sue scelte. Le motivazioni con cui ha spiegato le sue scelte sono state pesanti, ma ogni giocatore deve rispondere sul campo. Daniele con noi ha sempre dato massima disponibilità. Poi per l’interpretazione di un determinato ruolo nel suo club può servire più tempo. Ma lui, così come Osvaldo, può fare tutto”[…]

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