Deferite Atalanta, Novara e Siena

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – D.Galli) – Mentre Lulic dice di credere ancora al terzo posto (prendete nota) e alla Lazio sono vicini all’accordo di sponsorship con una società di scommesse, sono stati finalmente resi noti i primi deferimenti per il calcioscommesse.

Sono i primi, sono quelli legati all’inchiesta della Procura di Cremona. I secondi, quelli che riguarderanno proprio la Lazio, molto probabilmente anche il Napoli e forse pure l’Udinese, quelli che interessano la Roma per un possibile approdo in Europa League, diverranno pubblici a fine mese. Una volta che a Via Allegri giungeranno anche le carte delle Procure di Napoli e Bari. Roba grossa, dicono le fonti, specie a Napoli dove di mezzo ci sarebbe un intreccio con la camorra. Ventidue club, trentatré partite e sessantuno tesserati, tra loro nomi noti come Cristian Bertani, ritenuto una figura apicale dell’organizzazione che faceva capo agli “Zingari”, Nicola Ventola, Federico Cossato e Cristiano Doni. Sono i numeri di questa ondata che in Serie A, per ora, ha toccato solo Atalanta, Novara e Siena. La B è stata invece falcidiata. Sono stati deferiti Albinoleffe, Ascoli, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Pescara, Reggina e Sampdoria. Le altre società delle serie minori investite dai provvedimenti della giustizia sportiva sono l’Ancona, la Cremonese, il Frosinone, il Monza, il Ravenna, il Rimini, la Spezia e persino i dilettanti veneti dell’Avesa, che nel 2010 avevano tesserato Federico Cossato, adesso deferito da Palazzi, per i festeggiamenti del centenario della fondazione. È una storia che ha fatto restare senza parole il suo presidente, Gabriele Recchia: «È una situazione paradossale, tutto questo mi pare assurdo, pensavo fosse uno scherzo.E invece ci toccherà andare a Roma e cercarci pure un avvocato. Eppure, il povero Recchia non è l’unico presidente a essere rimasto spiazzato dalle richieste degli 007 federali. Le sorprese sono la Sampdoria e la Spezia. «Nessun atto investigativo e nessuna delle condotte censurate è minimamente ricollegabile alla società», si leggeva ieri in una nota della Samp.

Ma è così? Non proprio. La Samp è finita nei guai per il deferimento di Bertani, per illeciti teoricamente relativi a quando la stagione prima vestiva la maglia del Novara. Sembra però che Palazzi sospetti una possibile reiterazione dell’illecito anche con la maglia della Samp. Bertani è stato inchiodato dalla confessione di Micolucci, che agli 007 della Figc ha raccontato di avergli restituito «40 mila euro nascosti in asciugamani» per non aver portato a termine la combine di Novara-Ascoli. Le responsabilità variano. La più lieve è quella presunta. Funziona così. La società paga sempre per le colpe dei propri tesserati. Se riesce a provare di non avere partecipato all’illecito, o di averlo ignorato, viene punita a titolo appunto di responsabilità presunta. Altrimenti, di responsabilità oggettiva. In questo primo filone, chi rischia di più sono l’Albinoleffe, nove illeciti contestati e il Grosseto, otto. Il filone che interessa la Roma è comunque il secondo. Una volta che la Figc sarà in possesso dei documenti delle altre Procure che stanno lavorando su Scommessopoli, scatteranno gli altri deferimenti. La Lazio sarebbe coinvolta per due incontri della stagione 2010-11: in casa con il Genoa e in trasferta con il Lecce. Lazio che, guarda caso, dopo avere interrotto le trattative con il Coni ha indicato alla Uefa il Barbera di Palermo come campo per l’Europa. Oltre ai biancocelesti, in Serie A, nel mirino della Procura federale ci sono anche Lecce, Genoa, Bologna, Chievo, Napoli e Udinese. Oltre a Siena, Novara e Atalanta, naturalmente. Per la Roma, ora settima, si potrebbero riaprire le porte dell’Europa.

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