Con MyRoma e Sandri, disabili gratis al derby

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – P.A.Coletti) – Un’iniziativa reale. Concreta. Un nome preciso: “Stadio Bus al Derby”. Quindici tifosi disabili, di Roma e Lazio, potranno assistere domenica gratis alla stracittadina nel parterre della Tevere.

Tutto grazie a MyRoma, l’azionariato popolare giallorosso, alla Fondazione Gabriele Sandri e all’As Roma, che patrocinerà l’evento regalando i biglietti. Un esempio di collaborazione tra due movimenti espressione dei colori giallorossi e biancocelesti. All’insegna dell’amicizia Due pullman accompagneranno all’Olimpico i tifosi “speciali”. L’iniziativa è nata seguendo le linee guida del Cafe (Centre for Access to Football in Europe, Centro per l’accesso al calcio in Europa), il progetto sponsorizzato dall’Uefa per sostenere l’integrazione e l’uguaglianza delle esperienze, ed aumentare, tramite il calcio, la consapevolezza sulle disabilità in tutta Europa. I 15 ragazzi sono stati individuati dalla Cooperativa Nuovi Orizzonti Onlus e tra i soci “Speciali” di MyRoma. Ad accompagnare i disabili in questa esperienza ci saranno il presidente di MyRoma, Walter Campanile e Giorgio Sandri, il papà di Gabbo. (…)

Un’iniziativa speciale che, oltre ad avere uno scopo terapeutico per i ragazzi disabili, si prefigge l’obiettivo di insegnare qualcosa al mondo del calcio, come sottolinea il presidente di MyRoma. «Questa volta – spiega – saranno quindici i tifosi di Roma e Lazio che vedranno la partita insieme a noi. Con questo gesto vorremmo lanciare il messaggio che è fondamentale che il calcio torni ad essere quello che dovrebbe essere: semplicemente passione, confronto e non scontro. Il calcio deve essere la fonte dei nostri ricordi migliori e non eventi da rimuovere dalle nostre menti». Un punto di riferimento. Una stella polare per i tifosi giallorossi. E non mancano le idee per il futuro: «Da anni si parla della costruzione del nuovo stadio, ma nessuno parla dei servizi che devono esserci, nessuno si pone il problema se sia giusto cominciare a confrontarsi con i tifosi. Ultimamente faccio sempre questo esempio. Una giovane coppia che vuole comprarsi casa pensa anche all’arredo, alla disposizione del mobilio.

E allora perché oggi, che ancora non abbiamo nulla di concreto, non cominciamo insieme (tifosi, club e politica) a testare i servizi che possono essere realizzati all’interno del nuovo stadio? Non sarebbe questo un po’ come mettere un primo mattone? Ad esempio, qualche settimana fà abbiamo chiesto alla Roma di riflettere sull’ipotesi di avere una Curva bassa versione “standing area”, fortemente voluta da chi vuole seguire con passione ed in piedi il match. Ora cominceremo un percorso che possa suggerire alla Roma come poter mettere a proprio agio anche i tifosi disabili, facendoli sentire parte integrante del club. Tutto ciò è fatto in collaborazione con il Cafe (il Centre for Access to Football in Europe, ndr), ma una cosa deve essere chiara: per fare questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, disabili e non. Spero vivamente che un romanista non sia così insensibile da girarsi dall’altra parte». Prosegue Campanile: «MyRoma sta lavorando per far comprendere che un problema di un tifoso è un problema di tutti i tifosi. Abbiamo lottato per il carnet e per far comprendere l’inutilità della tessera del tifoso, ora speriamo che chi ha usufruito del mini abbonamento possa aiutarci nel far sentire i tifosi “Speciali” dei romanisti a casa loro. I problemi dobbiamo risolverli insieme».

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