(Il Romanista - F.Cassini) In attesa del calcio d’inizio all’Olimpico, il derby è già cominciato fra le mura di Palazzo Chigi.

Che Roma e Lazio fossero ampiamente rappresentate nelle due Camere si sapeva già, che fra i tecnici del governo Monti ci fosse spazio anche per la rivalità capitolina è invece una novità. Stavolta gioca in casa il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sessantaquattro anni da Latina, grande tifoso della Roma nonostante abbia vissuto a lungo al Nord per lavoro. Dall’altra parte c’è il collega dell’Agricoltura Mario Catania, cinquant’anni lunedì prossimo, romano ma laziale. (...)

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Finalmente derby. Come state vivendo la vigilia e dove vedrede la partita?
Catania
: L’attesa è forte indiscutibilmente. Sono un grandissimo tifoso della Lazio e questa è una partita importante. Non è una partita come le altre e speroche stavolta riusciamo a fare il bis.
Clini: Dovrò trovare una televisione per guardare il derby, perché sarò in giro. Poi, rubando una battuta che ho sentito, il sangue non è acqua, perciò immagino come andrà a finire.

Chi saranno i protagonisti del derby?
Catania: Klose. È un professionista eccezionale e spero di vederlo lì davanti a fare quello che ha fatto nella partita di andata. Se c’è un giocatore che vorrei rubare alla Roma? No no, io non voglio rubare niente a nessuno!
Clini: I protagonisti saranno sicuramente Totti e De Rossi.

C’è qualche gesto scaramantico o ricordo particolare legato al derby?
Catania: Sì, un gesto scaramantico ce l’ho, ma non lo posso dire. Questi sono segreti che non si confessano a nessuno.
Clini: Ho vissuto tanti anni a Venezia ed ero romanista, come mio figlio più piccolo. Mi ricordo che nel corso della partita contro il Liverpool mio figlio aveva messo la bandiera giallorossa sul canale di Venezia.

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