Bojan: «Arriveremo lontano»

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – F.Cassini) Talmente bene che faceva quasi rabbia. Che Bojan Krkic fosse in forma era chiaro da qualche partita, ma una gara come quella del Manuzzi, con tanto di settimo gol in campionato, ha convinto più di qualcuno a rivedere i giudizi sull’ex Barcellona, protagonista di una prima stagione in Italia fatta di luci e ombre.

«Il campionato italiano non è facile, fisicamente c’è troppa differenza tra calcio spagnolo e italiano, soprattutto per gli attaccanti, però mi piace e mi ci sto abituando. Sia io sia Lamela abbiamo fatto una stagione un po’ irregolare, ma la squadra ha dimostrato un’altra volta di poter fare tante cose. Io sono molto contento di quest’anno, di tutto quello che ho vissuto». Quanto al futuro (…): «Non è il momento di dirlo. Io ho ancora un anno di contratto con la Roma, la realtà è questa . La cosa più importante e che noi e io abbiamo finito bene il nostro lavoro». L’addio di Luis Enrique, quello che più di tutti aveva insistito per portare a Roma il giovane attaccante cresciuto nel Barcellona, non può non toccarlo: «Credo che questa sia una decisione sua, è il suo pensiero e quello che sente. Dobbiamo tutti rispettarlo. Non credo che mollare sia la parola giusta per definire la sua partenza. Credeva fosse opportuno non restare qui anche il prossimo anno, ecco tutto». Intanto si guarda già alla prossima stagione e come Luis Enrique, anche Bojan vede un futuro roseo per la Roma: «Possiamo arrivare lontano, questo è sicuro – afferma -. Adesso dobbiamo tornare con molta forza, sapendo quello che abbiamo sbagliato e quello che abbiamo fatto bene quest’anno. E poi dobbiamo migliorare».

De Rossi ha detto che a questa squadra servono investimenti importanti, Bojan è più cauto: «Io non lo so. Non sono quello che deve dire queste cose. Sono un calciatore di questa squadra e qualunque giocatore arriverà troverà una squadra più forte». Tempo di bilanci anche per Gabriel Heinze, fra i migliori della stagione: «È stato un campionato difficile, purtroppo non abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Volevamo dare di più, ma purtroppo il calcio è questo, quando uno dà il 100% deve stare tranquillo. Ora l’obiettivo è portare la squadra più in alto possibile». Inevitabile parlare del suo futuro (…): «Non ho ancora preso una decisione. Devo parlare con la società e tranquillamente prenderemo una decisione. Ho già un’idea in testa, vedremo… Se al nuovo allenatore non piacerà Heinze, sarà molto difficile che resti a Roma a fare il turista o prendere li sole. Di sicuro continuerò a giocare a calcio: sono un po’ anziano, ma qualche calcio lo posso dare. Dipenderà da società e allenatore, ma ovviamente la decisione spetterà anche a me». Chiusura sull’addio di Luis Enrique: «È un peccato che vada via. Ho esperienza nel calcio e per me è un grande allenatore e l’anno prossimo avrebbe ottenuto grossi risultati. Merita rispetto e si è guadagnato il rispetto dello spogliatoio, che è una cosa rara. Però a volte succedono cose che riguardano l’aspetto umano, i calciatori sono anche persone. Il mister ha dichiarato che era molto stanco e la sua decisione va rispettata».

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